Riapre in centro storico 'ApriMaddalena': spazio confiscato restituito alla comunità
Un bene in via della Maddalena 25R diventa presidio di legalità, servizi e corsi di fumetto
È stato aperto nelle scorse ore in via della Maddalena 25R 'ApriMaddalena, un Mosaico Urbano', il nuovo presidio permanente di legalità e cittadinanza attiva nato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività del centro storico di Genova.
L'iniziativa è partita da un avviso pubblico promosso dal Municipio I Centro Est e si è sviluppata attraverso una fase di coprogettazione durata diversi mesi, che ha coinvolto istituzioni locali e realtà associative del territorio.
Lo spazio offrirà una pluralità di servizi compatibili con le dimensioni del locale: ascolto e orientamento, mediazione interculturale, percorsi di educazione alla legalità, attività culturali e iniziative rivolte ai giovani, tra cui corsi di fumetto e illustrazione. Sono previste inoltre attività di supporto per le pratiche amministrative, orientamento all’accesso ai servizi e iniziative di sensibilizzazione ambientale. Le attività saranno coordinate tramite un calendario condiviso tra i soggetti coinvolti.
A segnare il ritorno all'uso pubblico dell'immobile è anche un intervento artistico sulla saracinesca, promosso da Libera Genova e realizzato dagli studenti dell'Istituto Comprensivo di Quarto, pensato come segno visibile verso la strada e il quartiere.
Simona Cosso, presidente del Municipio I Centro Est, ha sottolineato che un bene confiscato non deve restare solo un simbolo ma trasformarsi in uno spazio vivo, aperto e a disposizione dei cittadini, e che per questo è stato costruito un Patto di collaborazione e una rete tra associazioni e istituzioni.
Andrea Visentin, assessore del Municipio con delega all’Antimafia, ha evidenziato che la nuova destinazione dello spazio — tra corsi di fumetto per i giovani, sportelli di supporto per chi arriva in Italia e uno sportello psicologico — dimostra l'importanza di restituire i beni confiscati con servizi concreti per la cittadinanza.
Francesca Vablais, referente provinciale di Libera Genova, ha rimarcato il valore sociale del progetto: la restituzione del bene si realizza attraverso le persone che lo abitano e le relazioni che riesce a creare, richiamando anche il concetto di uso sociale dei beni confiscati evocato da Don Luigi Ciotti.
Andrea Piccardo, della Genoa Comics Academy e segretario dell'associazione Ama Maddalena, ha evidenziato il ruolo delle nuove generazioni nel mantenere viva l'iniziativa, annunciando la presenza di giovani autrici e autori e l'uso del fumetto come strumento di narrazione e sensibilizzazione.
Il Patto di collaborazione che regge la gestione dello spazio ha durata di un anno dalla sottoscrizione. Il Municipio I Centro Est mette a disposizione l’immobile a titolo gratuito, si fa carico delle utenze e garantisce supporto amministrativo e organizzativo. Il modello gestionale resta aperto ad adesioni future da parte di altre associazioni, scuole, enti e cittadini.