“Pedaliamo per la pace”: a Genova il 30 settembre la manifestazione ciclistica sul tema ‘Genova porto di pace’
Una pedalata aperta a tutti per ribadire il rifiuto del passaggio di armamenti attraverso gli scali cittadini.
A Genova, mercoledì 30 settembre 2026, si svolgerà la tappa locale di “Pedaliamo per la pace”, iniziativa promossa a livello nazionale da Emergency e Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) che quest’anno ha scelto il tema ‘Genova porto di pace’. L’appuntamento è pensato come una mobilitazione cittadina su due ruote per contestare l’uso delle armi e sollecitare il rifiuto del loro transito attraverso i porti.
Il ritrovo è fissato alle 17.30 in piazza De Ferrari, luogo dal quale prenderà il via una pedalata aperta a tutti su un percorso pianeggiante e prevalentemente su piste e corsie ciclabili. L’itinerario previsto segue questo tracciato: Piazza De Ferrari - Porto Antico - via Adua - via Buozzi - via Milano - Sala Chiamata del Porto e ritorno.
Gli organizzatori hanno coinvolto la Culmv (Compagnia unica lavoratori merci varie) per offrire un contributo informativo e denunciare il passaggio di armamenti dai porti, collegando la mobilitazione cittadina a questioni internazionali come i conflitti in Ucraina, Gaza e Cisgiordania e ad altri teatri di guerra citati nell’iniziativa.
Per chi non dispone di una bicicletta, l’operatore di bike sharing Bike Boom metterà a disposizione mezzi con una tariffa agevolata: 9,99 euro per dodici ore di utilizzo, attivabile inserendo il codice promozionale FIABPACE2026.
All’iniziativa hanno aderito 25 realtà associative, sociali e territoriali della città e della regione tra cui: Anpi Sandro Pertini, Associazione culturale Liguria-Palestina, Associazione Tutori Riuniti, Biciofficina Boom, Caritas, Casa dei Popoli di Genova, Cicloriparo, Circolo Canoaverde, Cittadini Sostenibili, Comitato di via Vecchia e strade limitrofe, Comitato Giardini Malinverni e Rete Spazio Libero, Comitato Liberi Cittadini di Certosa, Defence for Children Italia, Fratellanza Pontedecimo, GIT di Banca Etica di Genova e La Spezia, Greenpeace, Italia Nostra Liguria, Legambiente, Legambiente Circolo Polis, Libera Genova, Luzzati Spazio Comune, Officina Marcovaldo, Ora in silenzio per la pace, Rete Famiglie senz’auto e Triciclo – Bimbi a basso impatto.
Daniela Roccu di Emergency ha richiamato l’importanza della partecipazione come forma di opposizione alla guerra e come obbligo morale per tutelare il futuro delle nuove generazioni, ricordando anche il contesto di aumento delle guerre e della spesa militare. Cristina Castellari di Fiab ha sottolineato che le associazioni non possono sottrarsi dal prendere posizione sulle tragedie in corso e che la partecipazione di molte realtà diverse nasce dalla consapevolezza che una società che si prepara alla guerra danneggia il proprio tessuto sociale e civile.
L’iniziativa è aperta a chiunque voglia partecipare e mira a riportare il tema della pace al centro del discorso pubblico locale, con particolare riferimento al ruolo dei porti e degli scali del territorio genovese.