Euro 5 a Genova: Comune e Regione spingono per rinviare il divieto previsto il 1° ottobre
Monitoraggi di Arpal, piano di mitigazioni e considerazioni sul trasporto pubblico guidano la scelta
La Regione Liguria aveva programmato l'entrata in vigore del divieto alla circolazione per i veicoli diesel Euro 5 a partire dal 1° ottobre. Comune e Regione di Genova però stanno valutando di rinviare questa scadenza, lavorando a un pacchetto di mitigazioni per limitare gli impatti sulla mobilità e sull'economia cittadina.
L'iniziativa si inserisce nel percorso verso gli obiettivi europei sulla qualità dell'aria, che per il 2030 richiedono limiti più stringenti per NO2 e particolato. Molti cittadini e realtà locali hanno chiesto di posticipare la data o di introdurre periodi di compensazione e misure di accompagnamento per attenuare gli effetti del divieto.
In consiglio comunale Maria Luisa Centofanti (Riformiamo Genova) ha sollecitato un aggiornamento sulla qualità dell'aria e chiesto se sono previste deroghe, misure di accompagnamento o altre strategie per non penalizzare fasce di popolazione e attività economiche.
L'assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti ha spiegato che gli uffici comunali, in accordo con quelli regionali e con Arpal, stanno monitorando i dati delle centraline per valutare l'andamento della qualità dell'aria. Nel lavoro sono coinvolte anche associazioni e comitati locali che dispongono di centraline autoprodotte: strumenti non validati scientificamente ma che Arpal considera comunque utili per integrare le informazioni.
Secondo quanto riferito dall'assessore, ci sono almeno due aree della città in cui i valori della qualità dell'aria sforano in modo significativo, mentre in corso Europa si registra un miglioramento. Robotti ha inoltre ricordato che in città ci sono fattori non direttamente collegati al traffico, come cantieri e i fumi delle navi, che influenzano la qualità dell'aria.
Comune e Regione intendono elaborare un piano di compensazioni e accompagnamento «a tutto tondo». È prevista anche una valutazione sull'effetto atteso con l'entrata in servizio degli assi di forza e con la circolazione di mezzi elettrici aggiuntivi, che dovrebbero contribuire a ridurre le emissioni.
Al momento l'intenzione è spostare il divieto a dicembre, ma la decisione finale dipenderà dai risultati dei monitoraggi e dal lavoro congiunto con la Regione. Non è escluso di posticipare ulteriormente l'introduzione del limite in attesa di eventuali deroghe che potrebbero arrivare dal Ministero dei Trasporti. La possibile dilazione è motivata anche dalla necessità di compensare le carenze del trasporto pubblico locale, in un momento in cui Amt è in fase di risanamento e il servizio è soggetto a tagli.