Genova · 23 Settembre 2026

Genova, sciopero e presidio dei lavoratori Ericsson sulla procedura per 131 licenziamenti

Quattro ore di stop e manifestazione a Largo Lanfranco; tavolo in Prefettura per discutere il futuro dello stabilimento

I lavoratori della sede genovese di Ericsson hanno incrociato le braccia mercoledì 23 settembre con uno sciopero di quattro ore e un presidio in largo Lanfranco, iniziato alle 9. La mobilitazione si è svolta poco prima dell'avvio del tavolo convocato in Prefettura per discutere il futuro dello stabilimento, nell'ambito della procedura avviata dall'azienda per 131 licenziamenti.

L'astensione dal lavoro ha riguardato il personale non vincolato dalle restrizioni previste dalla legge 146 sui servizi pubblici essenziali, norma che si applica all'intero comparto delle telecomunicazioni. Le sigle sindacali hanno inserito l'iniziativa nel percorso formale di tutela del sito genovese, con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sulla vertenza.

La Polizia Locale ha segnalato la presenza della manifestazione nell'area di piazza Corvetto e ha raccomandato attenzione alla circolazione nella zona.

Secondo Slc Cgil Genova, rappresentata dalla segretaria generale Sonia Montaldo, le manifestazioni di solidarietà ricevute finora non hanno indotto l'azienda a rivedere la procedura di esubero, circostanza definita inaccettabile dalle organizzazioni sindacali. Anche la Fistel Cisl Liguria ha spiegato che lo sciopero è parte della vertenza avviata contro Ericsson Telecomunicazioni per contrastare il piano di licenziamenti e tutelare livelli occupazionali e prospettive industriali della sede genovese.

Fonte: Raccontiamo Genova

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