Ericsson Genova: annunciati 131 esuberi, dipendenti in presidio
I tagli colpiscono soprattutto il dipartimento ricerche e sviluppo; sindacati denunciano rischio delocalizzazioni
Ericsson ha annunciato la soppressione di 131 posizioni sulla sede genovese, su un totale di 310 lavoratori, una riduzione che corrisponde a oltre il 42% della forza lavoro presente nello stabilimento.
A seguito dell'assemblea tenuta in mattinata, i dipendenti sono usciti dagli uffici e hanno organizzato un presidio sotto la palazzina aziendale. La segretaria generale di Slc Cgil Genova, Sonia Montaldo, ha definito la situazione «molto preoccupante», richiamando l'attenzione sulle 131 famiglie interessate dalla decisione.
I licenziamenti riguardano principalmente il dipartimento ricerche e sviluppo. Secondo quanto ricostruito dal sindacato, la contrazione del mercato italiano avrebbe spinto la multinazionale a valutare la possibilità di trasferire attività all'estero.
Slc Cgil Genova ha inoltre contestato la scelta aziendale ricordando i contributi pubblici ricevuti da Ericsson nel corso degli anni.
I lavoratori hanno annunciato ulteriori iniziative: è previsto un intervento in consiglio regionale il giorno successivo e, mercoledì, una delegazione sarà ricevuta a Palazzo Tursi dalla sindaca Silvia Salis per sollecitare l'intervento delle istituzioni locali e del governo.
È stato pubblicato anche un video della protesta collegato all'episodio del 14 settembre 2026.