Soppressione della Linea 6, una lavoratrice degli Erzelli: «Non potrò più andare a prendere mia figlia al nido»
Lettera inviata alla sindaca Silvia Salis: la decisione pesa sulla conciliazione famiglia-lavoro e sull'accessibilità del Polo Erzelli
Una lavoratrice che opera al Polo di Erzelli ha scritto una lettera indirizzata alla sindaca Silvia Salis e inviata a GenovaToday per segnalare un problema pratico causato dalla soppressione della Linea 6 tra Cornigliano ed Erzelli.
L’autrice della missiva, Valentina Signorello, residente nel Municipio I Centro-Est, racconta di avere 43 anni, di essere sposata e di essersi trasferita a Genova tre anni fa per il lavoro del marito. La figlia ha due anni e mezzo; Signorello spiega di alzarsi tutte le mattine alle 6.30 per raggiungere il luogo di lavoro agli Erzelli.
Finora, dice la lavoratrice, la famiglia era riuscita a conciliare orari di lavoro e nido in gran parte grazie alla flessibilità del coniuge e all’organizzazione domestica. Con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale, «da oggi», e la conseguente soppressione della Linea 6, quell’equilibrio è però venuto meno: nella lettera Signorello sottolinea che la modifica rende impraticabile per lei la possibilità di andare a prendere la figlia al nido.
Nella sua comunicazione la donna osserva che la decisione di tagliare collegamenti del trasporto pubblico finisce per trasferire sui nuclei familiari il peso dell’organizzazione della cura, e afferma che la sua esperienza rappresenta quella di «centinaia, se non migliaia» di cittadini che si trovano in situazioni analoghe. Nel testo ricorda inoltre che i nonni vivono a diverse centinaia di chilometri di distanza, rendendo più difficile ricorrere a reti di supporto informali.
Signorello individua tre «paradossi» nell’operazione di razionalizzazione delle corse: il contrasto tra gli annunci a sostegno del lavoro femminile e scelte che rendono più gravoso il carico di cura; l’incongruenza tra gli obiettivi di mobilità sostenibile e la riduzione di collegamenti che rendono l’uso dell’auto più necessario; e infine la difficoltà di accesso al Polo Erzelli, presentato come motore di sviluppo della città ma sempre meno raggiungibile con i mezzi pubblici.
La lettera chiede all’amministrazione comunale e ad Amt di ripristinare un collegamento efficace tra Cornigliano ed Erzelli e di chiarire quale modello di città si intenda perseguire, sostenendo che il trasporto pubblico dovrebbe essere considerato un’infrastruttura sociale essenziale e non solo un capitolo di spesa da comprimere.
La missiva è stata inviata a GenovaToday e rivolta anche alla sindaca Silvia Salis; al suo interno la firmataria dichiara il proprio nome, la residenza nel Municipio I Centro-Est e le difficoltà pratiche che la revisione dell’orario invernale ha prodotto sulla sua organizzazione familiare.