Genova · 28 Ottobre 2026

A Genova due nuove occupazioni: succursale del Mazzini e l'Istituto Ruffini in mobilitazione verso il 30 ottobre

Gli studenti segnalano carovita, defunding e criticano la gestione del governo; le scuole si preparano allo sciopero generale

A Genova due nuove occupazioni: succursale del Mazzini e l'Istituto Ruffini in mobilitazione verso il 30 ottobre
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Due nuovi istituti genovesi hanno avviato forme di occupazione: la succursale del Liceo Mazzini e l'Istituto Vittorio Emanuele Ruffini si sono aggiunti alle mobilitazioni studentesche già in corso in città, in vista dello sciopero generale di venerdì 30 ottobre indetto da USB contro il carovita e alcune scelte del governo.

La presa di posizione alla succursale del Mazzini è partita nella mattinata di martedì, dopo uno sciopero interno degli studenti. Il collettivo Osa (Opposizione studentesca d'alternativa) ha diffuso un comunicato nel quale sostiene la continuità delle mobilitazioni contro «lo smantellamento» del settore pubblico e contro le scelte politiche dell'esecutivo.

Nel documento del collettivo gli studenti denunciano la cosiddetta militarizzazione degli spazi scolastici e l'aumento dei costi legati allo studio, con particolare riferimento al rincaro dei libri. Nel comunicato Osa si rivolge direttamente ai ministri citando criticamente l'operato del governo e conferma la volontà di partecipare alla giornata di mobilitazione del 30 ottobre, dichiarandosi «pronti a bloccare il paese» per rivendicare le loro istanze.

All'Istituto Vittorio Emanuele Ruffini, dopo un confronto con la presidenza orientato sull'autogestione e una fase di trattative, gli studenti hanno deciso di occupare la scuola fino a giovedì per poi prendere parte alle iniziative previste per lo sciopero di venerdì, come indicato nel loro comunicato.

Nel documento diffuso dal gruppo del Ruffini vengono indicate tra le ragioni della protesta il «definanziamento dilagante» e problemi strutturali e didattici: carenza di docenti, classi sovraffollate e criticità di sicurezza. Gli studenti respingono anche le misure recenti sull'integrazione, come il tetto del 30% per classe agli studenti stranieri, ritenendole insufficienti rispetto alle necessità della scuola.

Le occupazioni del Mazzini e del Ruffini seguono altre iniziative registrate nei giorni scorsi, tra cui l'occupazione al liceo artistico Klee-Barabino (succursale di salita delle Battistine) e mobilitazioni al Gastaldi di Sampierdarena, al Marsano, al Majorana-Giorgi di Molassana, all'Einaudi, al Casaregis, al Galilei, al Gobetti, al Calvino e al Lanfranconi.

La giornata del 30 ottobre, indetta da USB, prevede lo stop dei treni dalle 21 di giovedì alle 21 di venerdì, la sospensione del servizio dei bus e la chiusura di uffici pubblici. Il programma include manifestazioni in cui gli studenti si mobiliteranno fin dal mattino per poi confluire nei cortei assieme ai lavoratori del porto e ad altre categorie.

Fonte: Raccontiamo Genova

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