Rapina alla gioielleria di Portofino: arrestato al confine il secondo presunto autore
Il fermo è avvenuto il 23 ottobre 2026; decisivi i riscontri su impronte e tracce biologiche
Le indagini sulla rapina compiuta il 25 agosto 2025 alla boutique "Cusi Gioielliere" di Portofino si sono concluse con l'arresto del secondo presunto responsabile. Il fermo è avvenuto nella mattinata del 23 ottobre 2026 durante un controllo alla frontiera con la Slovenia.
L'uomo, un 32enne di nazionalità serba, è stato bloccato dai Carabinieri della Tenenza di Muggia (Trieste). A carico del 32enne pendeva un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Genova su richiesta della Procura della Repubblica di Genova.
Le indagini sono state svolte dall'aliquota operativa della Compagnia Carabinieri di Santa Margherita Ligure. Determinanti per il provvedimento sono risultati i riscontri dattiloscopici e biologici: la Sezione Investigazioni Scientifiche ha analizzato impronte digitali e tracce di Dna repertate all'interno della gioielleria il giorno della rapina.
Con l'arresto del 32enne si è così completato il quadro investigativo sul colpo a mano armata messo a segno nella piazzetta di Portofino. In precedenza, il 16 dicembre 2025, i Carabinieri di Santa Margherita Ligure avevano arrestato il primo presunto responsabile, un connazionale 35enne, fermato dalla Polfer alla stazione di Milano Centrale durante i controlli del servizio "stazioni sicure".
Il 32enne fermato al confine è stato condotto nel carcere Trieste Coroneo, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.