Genova · 24 Ottobre 2026

Protesta del Movimento 17 ottobre a Genova: perquisizioni della Digos e piano di sicurezza rafforzato

Organizzatori cambiano strategie e appuntamenti, la polizia intensifica i controlli in città

Protesta del Movimento 17 ottobre a Genova: perquisizioni della Digos e piano di sicurezza rafforzato
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il programma della mobilitazione del Movimento 17 ottobre a Genova è stato stravolto nelle ore precedenti alla giornata di protesta: le piazze ufficiali annunciate in precedenza sono state cancellate e gli organizzatori hanno deciso di rivelare i luoghi d'incontro solo a ridosso dell'evento. Secondo quanto comunicato, attorno alle 14:30 verranno resi noti tre punti di concentramento, diffusi poco prima dell'orario di ritrovo, e alle 15:30 i cortei partiranno da questi tre snodi verso una piazza finale che sarà svelata al momento della convergenza. Gli organizzatori hanno spiegato la scelta come una misura per evitare presidi preventivi e tutelare la collettività dalla possibilità di ricadute violente.

Il cambio di rotta è arrivato dopo una vasta operazione della Polizia svolta in 18 città italiane, che ha portato all'identificazione di circa un centinaio di giovani e all'esecuzione di numerose perquisizioni. A Genova la Digos, guidata dalla vice questora Simona Truppo, ha effettuato una perquisizione domiciliare nei confronti di un ventinovenne incensurato, iscritto nel registro degli indagati per istigazione a delinquere in relazione a messaggi circolati nelle chat collegate alla protesta. Le indagini coordinate a livello nazionale hanno riguardato anche 51 perquisizioni nei confronti di minorenni.

Nel corso dei controlli nazionali le forze dell'ordine hanno sequestrato materiale informatico, capi per il travisamento, oggetti atti ad offendere, armi da taglio, munizioni ritenute da guerra, balestre e taniche di benzina. In città le autorità mantengono un presidio rafforzato per monitorare l'evoluzione della protesta e prevenire possibili criticità nel centro cittadino.

A Genova la prima manifestazione del 17 ottobre si era svolta senza episodi di violenza, ma il clima resta teso: gli studenti sono protagonisti di occupazioni e azioni dimostrative, tra cui il lancio di uova contro manifesti politici e una protesta del gruppo "Cambiare rotta" all'Albergo dei Poveri. Per evitare infiltrazioni violente le forze dell'ordine hanno confermato un dispositivo di sicurezza ai massimi livelli.

Nei giorni scorsi si è tenuta in prefettura la riunione del comitato provinciale per la sicurezza pubblica, con la partecipazione dei rappresentanti del commercio. I commercianti sono stati invitati a mantenere alta la vigilanza e a rimanere operativi, pur valutando la possibilità di chiudere temporaneamente qualora la situazione dovesse peggiorare; il piano di sicurezza pubblico è stato giudicato adeguato alle condizioni previse.

A livello nazionale il governo ha approvato un nuovo decreto sicurezza che introduce, tra le altre disposizioni, una revisione dell'imputabilità dei minori tra i 14 e i 18 anni e l'istituzione del reato di violenza nelle manifestazioni pubbliche, con pene previste da due a cinque anni e sanzioni pecuniarie fino a 20.000 euro.

L'attenzione delle forze dell'ordine su Genova non si limiterà alla giornata del 24 ottobre: è stato segnalato uno sciopero generale indetto da Usb previsto per venerdì 30 ottobre, con un preavviso di blocco portuale al varco Albertazzi e l'annuncio di un corteo cittadino.

Fonte: Raccontiamo Genova

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