Scontri prima di Genoa-Inter: messa alla prova per cinque tifosi, altri tre andranno a processo abbreviato
Calcistiche vicende giudiziarie dopo gli incidenti dello scorso dicembre
Il giudice Matteo Buffoni ha accolto la richiesta di messa alla prova presentata per cinque dei otto tifosi del Genoa arrestati in relazione agli scontri verificatisi prima della partita Genoa-Inter dello scorso dicembre.
I cinque, difesi dall'avvocato Pietro Bogliolo, dovranno svolgere attività non retribuita per un ammontare compreso tra le 210 e le 240 ore e versare 200 euro ciascuno a un ente benefico. L'udienza è stata rinviata a ottobre per consentire la verifica dell'esito della misura.
Gli altri tre imputati, per i quali la messa alla prova non è praticabile, hanno optato per il rito abbreviato: la discussione è stata fissata per gennaio. A vario titolo i reati contestati comprendono resistenza a pubblico ufficiale, lancio di oggetti pericolosi, lesioni e danneggiamenti.
Negli scontri risultarono feriti circa quindici appartenenti alle forze di polizia. Secondo la ricostruzione svolta dalla Digos, all'intento di assalto alla tifoseria avversaria avrebbero preso parte circa 300 ultrà del Genoa. L'intervento dei reparti mobili, secondo quanto riferito, impedì il contatto diretto fra le due tifoserie; i sostenitori dell'Inter furono scortati con pullman fino al parcheggio interno dello stadio.
Tutti gli indagati restano nella condizione di persone imputate e gli accertamenti giudiziari proseguono nelle sedi competenti.