Prefettura: massima attenzione per la manifestazione di sabato in piazza De Ferrari
Vertice sulle misure di sicurezza; commercianti disponibili a chiudere se necessario
Il comitato provinciale per la sicurezza pubblica si è riunito questa mattina in prefettura per fare il punto sulla manifestazione annunciata sabato in piazza De Ferrari. Dalla riunione, cui hanno preso parte la prefetta Cinzia Torraco, il neo questore Raffaele Gargiulo, il procuratore capo Nicola Piacente e rappresentanti delle forze dell'ordine, è arrivato un invito alla prudenza: «massima attenzione», ma nessun allarme, secondo quanto riferito dalle fonti presenti.
La manifestazione è promossa dal Movimento 17 ottobre e sarà la seconda convocata in città dopo l'adunata del 17 ottobre, che a Genova non aveva provocato problemi di ordine pubblico. Nel resto del Paese, tuttavia, iniziative analoghe sono state associate a episodi di violenza e saccheggi in alcune città, circostanza citata anche nella valutazione degli organi di sicurezza locali.
Il governo ha intanto approvato un nuovo decreto sicurezza che prevede, tra l'altro, una stretta sull'imputabilità dei minori tra i 14 e i 18 anni e introduce il reato di «violenza nelle manifestazioni pubbliche», punito con la reclusione da due a cinque anni e con una multa da 10.000 a 20.000 euro, richiamato come contesto normativo dalle autorità presenti alla riunione.
Alla riunione ha partecipato anche il presidente di Confcommercio Genova, Alessandro Cavo, che ha spiegato a GenovaToday come i commercianti siano stati invitati a mantenere apertura e vigilanza e che saranno pronti a chiudere le attività qualora la situazione si deteriorasse. Cavo ha riferito che gli è stata fornita assicurazione circa l'adeguatezza del dispositivo di sicurezza predisposto.
Negli ultimi giorni si sono registrate altre mobilitazioni a carattere locale: il venerdì 16 studenti hanno sfilato in un corteo pacifico ma sono scoppiate polemiche per il lancio di uova contro manifesti raffiguranti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Gli istituti genovesi hanno inoltre segnato occupazioni e si sono svolti blitz, tra cui quello del collettivo “Cambiare rotta” all'Albergo dei Poveri durante un convegno agli Erzelli che ha comportato il rinvio della cerimonia di passaggio di consegne tra il rettore uscente Federico Delfino e il successore Antonio Uccelli.
Genova figura tra le otto città in cui il comitato M1710 ha annunciato manifestazioni permanenti ogni sabato alle 15, insieme a Milano, Bologna, Torino, Roma, Firenze, Padova e Bari. Il comitato "Genova in piazza" ha invece convocato un'assemblea in piazza De Ferrari alle 16 per fare il punto della situazione e discutere le azioni successive.
Maggiore preoccupazione viene espressa dalle autorità riguardo alla mobilitazione prevista per venerdì 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale indetto da Usb: il corteo, accompagnato da un annuncio di blocco portuale al varco Albertazzi, suscita timori sul rischio di infiltrazioni da parte di manifestanti violenti.