Quattro ore di sciopero a Genova dopo due aggressioni a controllori e autisti
Ugl proclama l'astensione per il 21 ottobre: orari differenziati per servizio provinciale, urbano e Ferrovia Genova‑Casella
Il sindacato Ugl ha proclamato uno sciopero di quattro ore per la giornata di mercoledì 21 ottobre a Genova e nella provincia, motivato dalla serie di episodi di violenza subiti nei giorni scorsi da personale del trasporto pubblico locale. La protesta è stata organizzata per chiedere misure più efficaci a tutela di autisti e verificatori.
Le modalità dell'astensione variano a seconda del servizio. Per il servizio provinciale il personale in turno si ferma dalle 10.30 alle 14.30; gli addetti alle biglietterie incrociano le braccia dalle 10.30 alle 14.00. Chi lavora su turno intermedio osserva lo stop nelle ultime due ore del proprio turno. Per il servizio urbano e per il personale della Ferrovia Genova‑Casella l'astensione per il personale turnista è prevista dalle 11.30 alle 15.30, mentre per i turni intermedi copre la seconda parte del turno. Restano garantiti i servizi minimi essenziali e sono esentati dallo sciopero i lavoratori individuati dagli accordi e dalla normativa vigente.
Il provvedimento è stato deciso dopo due aggressioni occorse nel giro di pochi giorni. Il primo episodio è avvenuto a Genova, nel quartiere di Marassi, a bordo della linea 49: una verificatrice Amt è stata aggredita da due uomini mentre controllava i titoli di viaggio. L'autista ha fermato il mezzo e chiamato la polizia; un uomo di 28 anni è stato arrestato, un 19enne è stato accompagnato in questura e denunciato. La dipendente è stata soccorsa dal 118 e dimessa dall'ospedale con una prognosi di circa dieci giorni.
Il secondo episodio risale a sabato 17 ottobre, intorno alle 12.30, a Cavi Borgo (Lavagna). Sulla linea 704, in servizio da Riva Trigoso verso Chiavari, un ciclista ha aggredito il conducente al termine di una lite per motivi stradali: secondo la ricostruzione della Fit Cisl l'uomo avrebbe prima insultato l'autista e poi tentato di colpirlo attraverso il finestrino. Il conducente è riuscito a evitare i pugni ma ha riportato un trauma alla mano sinistra; al pronto soccorso dell'ospedale di Lavagna gli è stata diagnosticata una distorsione con prognosi di dieci giorni.
A richiamare l'attenzione sulle condizioni di lavoro è Roberto Piccardo, segretario provinciale di Ugl, che ha definito inaccettabili le condizioni in cui il personale è chiamato a operare e ha affermato che gli operatori hanno paura a svolgere la propria mansione. Piccardo ha sollecitato l'intervento delle istituzioni competenti, osservando che Amt non ha compiti di pubblica sicurezza, e ha chiesto misure immediate e decise per fermare quella che il sindacato definisce un'escalation di violenza.
La direzione di Amt, con una nota, ha espresso vicinanza e solidarietà ai dipendenti vittime di aggressioni, sottolineando che la sicurezza del personale è una priorità. L'azienda ha annunciato l'intenzione di offrire assistenza e supporto, compreso un servizio di sostegno psicologico, oltre ad assistenza legale e la volontà di costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari contro i responsabili. Tali interventi rientrano nel protocollo "Misure per il miglioramento della sicurezza del servizio e del personale nel trasporto pubblico locale", siglato nel 2023 con la Città Metropolitana, il Comune di Genova e le sigle sindacali Filt‑Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa.