Frosinone · 09 Settembre 2026

Sora saluta il maggiore Domenico Cavallo dopo cinque anni al comando della Compagnia

Una serata di ringraziamenti al ristorante Il Tartufo di Campoli Appennino e una cerimonia istituzionale in municipio

Sora saluta il maggiore Domenico Cavallo dopo cinque anni al comando della Compagnia

Il maggiore Domenico Cavallo è stato salutato dalla comunità sorana in una serata carica di emozione, durante un incontro organizzato al ristorante Il Tartufo di Campoli Appennino a cui hanno partecipato centinaia di persone.

All’incontro erano presenti autorità civili, militari e religiose, i sindaci e amministratori dei comuni del comprensorio, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, numerosi cittadini e gli uomini e le donne della Compagnia Carabinieri di Sora, insieme a militari giunti anche da altre zone della provincia e da fuori provincia. Erano presenti anche rappresentanti della Polizia di Stato e di altre forze dell’ordine.

Nel corso della serata la comunità ha rivolto al maggiore un lungo e unanime applauso, manifestazione collettiva di ringraziamento per i cinque anni trascorsi al comando della Compagnia di Sora.

Il periodo di comando di Cavallo è stato descritto come caratterizzato da intensa attività di controllo del territorio e da numerose operazioni investigative con risultati ritenuti importanti sul fronte della sicurezza. Accanto all’impegno istituzionale, è stato sottolineato il ruolo svolto dal maggiore anche nell’attenzione verso le persone in difficoltà e le iniziative non sempre sotto i riflettori.

Nel pomeriggio si era già svolta a Sora una cerimonia ufficiale voluta dal sindaco Luca Di Stefano, durante la quale sono state consegnate a Domenico Cavallo due targhe e sono intervenuti rappresentanti delle amministrazioni dei comuni del comprensorio, con parole di stima e ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni.

Per il maggiore si apre ora una nuova responsabilità: lascerà Sora per assumere il comando della Compagnia Carabinieri di Reggio Emilia. I presenti hanno definito l’evento non come un addio definitivo, ma come un arrivederci, rimarcando il legame personale e professionale costruito nel territorio del Sorano.

Fonte: Raccontiamo Frosinone

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