Frosinone · 09 Settembre 2026

Un anno dalla morte di Paolo: i genitori chiedono verità e maggiore attenzione verso i giovani

Giuseppe e Simonetta richiamano la memoria del figlio e segnalano presunte omissioni nell'ambito scolastico

Un anno dalla morte di Paolo: i genitori chiedono verità e maggiore attenzione verso i giovani

È trascorso un anno dalla scomparsa di Paolo, il giovane deceduto nella sua abitazione di Santi Cosma e Damiano poco prima del ritorno a scuola. La vicenda, pur avvenuta fuori dalla provincia di Frosinone, ha avuto ampia eco anche in Ciociaria: la madre di Paolo è originaria di Cassino e la famiglia segnala il forte coinvolgimento della comunità locale.

A parlare del figlio sono i genitori, Giuseppe e Simonetta, che chiedono che il ricordo di Paolo non si riduca alla tragedia della sua morte ma resti ancorato alla persona che era. Lo descrivono come un ragazzo riservato, sensibile, con passioni come la musica, la pesca e lo studio, e con un forte senso del rispetto verso gli altri.

Secondo la ricostruzione fornita dai genitori, negli ultimi tempi Paolo avrebbe subito episodi riconducibili a bullismo e marginalizzazione. Giuseppe e Simonetta sostengono di aver segnalato la situazione e di aver chiesto aiuto, ma ritengono che gli adulti non abbiano colto fino in fondo i segnali di sofferenza del ragazzo.

A seguito della vicenda la famiglia ha avviato una battaglia per l'accertamento delle responsabilità. I genitori riferiscono di aver presentato querele e di aver contestato presunte negligenze anche nei confronti di ispettori ministeriali, oltre a segnalare comportamenti e omissioni che a loro dire coinvolgerebbero studenti, dirigenti e docenti. Sempre secondo la famiglia, alcuni esponenti della scuola sarebbero stati sospesi o sanzionati e sarebbero in corso iniziative giudiziarie avviate dai genitori.

Giuseppe e Simonetta affermano di non volere processi mediatici, ma chiedono che siano le autorità competenti a stabilire fatti e responsabilità. Ribadiscono il diritto a vedere verificate eventuali omissioni e a non lasciare che il tempo cancelli la vicenda.

Nel ricordare Paolo, i genitori lanciano anche un appello più ampio: interrogarsi su quale ruolo debbano avere gli adulti quando un ragazzo è in difficoltà, se ascoltano davvero i segnali o tendono ad attendere che i problemi si risolvano da soli. I genitori sottolineano che la riservatezza di un giovane non è indice di assenza di bisogno.

L'11 settembre 2026, data dell'anniversario, è prevista una messa di suffragio alle 18:00 presso il Santuario di Santi Cosma e Damiano, momento in cui la famiglia e la comunità si ritroveranno per ricordare Paolo.

I genitori concludono affermando che continueranno a chiedere verità, giustizia e responsabilità non per vendetta ma per mantenere viva la memoria del figlio e per cercare di prevenire che altri ragazzi restino soli nella sofferenza.

Fonte: Raccontiamo Frosinone

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