Frosinone · 08 Settembre 2026

Sora, indagati due coniugi per estorsione: sequestri e divieto di dimora fino a 110mila euro

I Carabinieri eseguono misure cautelari e il blocco di conti bancari dopo la denuncia di un imprenditore

Sora, indagati due coniugi per estorsione: sequestri e divieto di dimora fino a 110mila euro

I Carabinieri della Compagnia di Sora, con il supporto del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Frosinone, hanno eseguito nel primo pomeriggio un’ordinanza cautelare personale e reale nei confronti di un uomo e di una donna, entrambi quarantenni e conviventi, indagati per estorsione nei confronti di un imprenditore edile di Sora. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino.

L’inchiesta è nata dalla denuncia presentata dalla vittima. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile, la presunta condotta estorsiva sarebbe partita a febbraio 2026. In base all’accusa, uno degli indagati si sarebbe proposto inizialmente come mediatore per risolvere un problema che riguardava l’imprenditore, vantando presunti legami con ambienti criminali, ma la situazione si sarebbe poi trasformata in una serie di minacce e pressioni.

Gli investigatori riferiscono che la vittima sarebbe stata ripetutamente sottoposta a messaggi minatori e avvertimenti, con minacce di morte, prospettive di violenze e riferimenti a un possibile sequestro di persona. Sottoposto a costante pressione psicologica, l’imprenditore avrebbe, secondo la ricostruzione, consegnato somme di denaro ottenute tramite prelievi, trasferimenti bancari, prestiti e la vendita di beni personali e aziendali.

L’importo complessivamente contestato agli indagati è di 110.000 euro. La Procura di Cassino ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari il divieto di dimora nell’intero territorio della provincia di Frosinone per entrambi i soggetti e il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di somme fino al valore contestato.

I due indagati sono stati rintracciati a Pescasseroli e accompagnati in caserma: sono state poi effettuate perquisizioni in alcune abitazioni riconducibili a loro, alla ricerca di dispositivi elettronici e di ulteriori elementi documentali e informatici. Parallelamente, gli investigatori hanno individuato rapporti bancari presso undici istituti di credito; a ciascuno è stato notificato il provvedimento di blocco delle somme fino al raggiungimento dell’importo contestato.

Dopo la verifica della disponibilità sui conti, il denaro eventualmente sequestrato sarà messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Al momento gli interessati risultano indagati; le responsabilità saranno accertate nel corso del procedimento penale.

Fonte: Raccontiamo Frosinone

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