Polizia di Stato: arresto ad Arpino, espulsione e denuncia a Frosinone
Tre interventi della Questura di Frosinone tra il 7 e l'8 settembre
Nella serata del 7 settembre la Polizia di Stato ha rintracciato e arrestato ad Arpino un cittadino tunisino di 44 anni destinatario di un provvedimento di aggravamento di una misura cautelare emesso dal Tribunale di Cosenza. All’intervento hanno partecipato agenti del Commissariato di Sora e personale della Squadra Mobile.
L’uomo, residente a Cosenza, risultava già destinatario di un’ordinanza che disponeva la custodia cautelare agli arresti domiciliari nell’ambito di un procedimento avviato nel 2025 per le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori. Dopo le formalità di rito è stato posto agli arresti domiciliari nella struttura ricettiva dove era stato rintracciato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
La Questura di Frosinone ha inoltre eseguito un provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino albanese di 27 anni, risultato irregolarmente presente sul territorio nazionale. L’uomo era stato fermato durante un controllo dalla Polizia Stradale; gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura hanno portato all’emissione del decreto di espulsione e, su ordine del questore, il giovane è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Bari in attesa del rimpatrio.
La Polizia di Stato ha annunciato l’attivazione di nuovi servizi sul territorio finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare.
A Frosinone, intorno alle 18.15 del 7 settembre, la Sala operativa ha inviato una pattuglia della Squadra Volanti dopo la segnalazione al 112 di un passante che aveva notato un uomo con un atteggiamento sospetto in corso della Repubblica. Gli agenti, grazie alla descrizione fornita, hanno fermato il sospetto e nella tasca anteriore dei suoi pantaloni hanno trovato un coltello a serramanico con blocco della lama, della lunghezza complessiva di 22 centimetri.
L’arma è stata sequestrata e l’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura; al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà per porto di armi od oggetti atti a offendere.