Ad Alatri giornata dedicata alla salute mentale: sport, natura e ascolto contro l’emergenza suicidi
Al Centro Collemassaro incontri, attività all’aperto e raccolta fondi per percorsi psicoterapici
Una giornata alla quale hanno preso parte cittadini, associazioni e professionisti si è svolta sabato 5 settembre al Centro sportivo Collemassaro di Alatri. L’evento, promosso dall’Aps Kenaz – La speranza divampa e costruito attorno ai temi sport, natura e benessere, è stato organizzato con il contributo dei giornalisti Daniele Dell’Orco e Roberta Di Pucchio, quest’ultima indicata come condirettore del Gruppo editoriale.
L’iniziativa è stata pensata per ampliare la riflessione sulla salute mentale, sulla prevenzione e sull’ascolto delle persone in difficoltà, in un contesto reso ancor più urgente dai dati citati durante la giornata: cinque suicidi in sei giorni nell’ultima settimana di agosto, quattro tentati suicidi da fine agosto a inizio settembre e tredici vittime in Ciociaria dall’inizio del 2026.
La parte mattutina si è svolta all’aperto: una lezione di yoga con l’insegnante Eleonora Di Stefano e un trekking nei percorsi naturali attorno al centro hanno richiamato numerosi partecipanti, nell’ottica di usare corpo, respirazione e natura come strumenti per rallentare e ritrovare equilibrio.
Nel pomeriggio si sono tenuti incontri pubblici con interventi di professionisti e rappresentanti istituzionali. Ha introdotto il primo confronto Alessia Turriziani del Centro Insieme per la Vita, assessore ai Servizi sociali del Comune di Frosinone, che ha riferito al pubblico del lavoro in corso del Distretto Sociale B e del Comune di Frosinone per costruire una rete territoriale di prevenzione. Turriziani ha ricordato il Protocollo d’Intesa “Insieme per la Vita”, promosso nel 2024 e sottoscritto dai sindaci dei 23 Comuni del Distretto Sociale B, che mira a coordinare servizi, mappare risorse, formare operatori e coinvolgere famiglie, scuole e realtà associative.
La psicologa clinica Marzia Gabriele ha affrontato i rischi connessi alla richiesta di supporto a strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT in fasi di fragilità psicologica, segnalando la problematica della cosiddetta “falsa empatia”, il rischio di ritardi nell’accesso alle cure, l’accentuarsi dell’isolamento sociale e le questioni legate alla privacy.
Lo psicologo e psicoterapeuta analitico Giacomo Dell’Unto ha proposto indicazioni pratiche per stare accanto a chi soffre, richiamando l’importanza dell’ascolto e della distinzione tra cura e guarigione. L’incontro è stato introdotto da Stefania Casavecchia dell’associazione AMA Ceprano, realtà impegnata nella prevenzione del suicidio e nell’ascolto nelle scuole, che ha portato la propria esperienza sul tema.
Numerose le associazioni presenti, fra cui Serotonina APS rappresentata da Federica Aceto (da Ceccano) e l’Albero di Thomas con Lorenzo Sabellico, oltre a professionisti e cittadini che hanno partecipato con domande e testimonianze. Più volte nel corso della giornata è emerso il richiamo all’importanza dell’empatia e della disponibilità a “restare” e ascoltare quando qualcuno manifesta sofferenza.
La giornata è proseguita in serata con tornei di padel, calcetto e beach volley: lo sport è rimasto al centro dell’iniziativa anche con l’obiettivo concreto di raccogliere fondi. Le donazioni raccolte saranno destinate a offrire percorsi di psicoterapia a prezzo calmierato per chi ne ha bisogno.
Organizzatori e partecipanti hanno definito l’appuntamento come un passo verso la costruzione di una rete territoriale di ascolto e cura, sottolineando che, oltre alla sensibilizzazione, l’impegno richiede azioni strutturate e costanti sul territorio.