Mobilità in deroga bloccata dal 2 gennaio: oltre 430 famiglie della provincia di Frosinone senza sostegno
I sindacati provinciali sollecitano il Prefetto e minacciano iniziative di mobilitazione
Le Organizzazioni Sindacali Territoriali CGIL, CISL, UIL e UGL di Frosinone hanno segnalato una situazione critica per oltre 430 ex lavoratori beneficiari della mobilità in deroga per l’anno 2026, che da mesi non percepiscono il sostegno al reddito previsto.
I sindacati collegano il fenomeno alla desertificazione industriale che ha colpito la Ciociaria negli ultimi anni, con la chiusura di numerose aziende, e osservano che l’inclusione negli ammortizzatori sociali non ha permesso a molti di questi lavoratori di reinserirsi stabilmente nel mondo del lavoro.
Secondo le organizzazioni sindacali, le somme a sostegno dei beneficiari erano stanziate dalla Legge di Bilancio 2026, ma i pagamenti non sono stati erogati dal 2 gennaio scorso: in altre parole, da circa nove mesi le oltre 430 famiglie interessate non hanno ricevuto quanto spettante.
I sindacati denunciano inoltre un presunto rimpallo di responsabilità tra gli enti coinvolti. L’INPS di Frosinone, sempre secondo le organizzazioni, avrebbe dichiarato di essere in attesa del via libera per procedere ai pagamenti; l’INPS regionale avrebbe affermato di attendere lo sblocco dei codici da parte della Regione Lazio; la Regione, a sua volta, avrebbe richiesto informazioni aggiuntive all’INPS regionale. I sindacati definiscono la situazione come un mancato coordinamento tra le istituzioni competenti.
Il 1° settembre si è tenuta un’assemblea nella sala della Provincia di Frosinone alla quale hanno partecipato oltre 130 lavoratori in rappresentanza delle oltre 430 famiglie interessate. In quell’incontro, i partecipanti avrebbero espresso forte preoccupazione per l’attesa prolungata dei pagamenti.
Le organizzazioni sindacali dichiarano di aver svolto interlocuzioni con le direzioni territoriali e regionali dell’INPS e con la Regione Lazio, senza tuttavia registrare cambiamenti concreti. Per questo chiedono l’immediato sblocco dei codici, l’adozione degli atti necessari e l’erogazione delle somme spettanti.
CGIL, CISL, UIL e UGL di Frosinone hanno chiesto un intervento urgente a Sua Eccellenza il Prefetto di Frosinone per favorire un confronto istituzionale e sollecitare una rapida soluzione. I sindacati avvertono infine che, in assenza di risposte concrete e immediate, metteranno in campo iniziative di mobilitazione fino all’effettiva erogazione dei pagamenti richiesti dai lavoratori.
I sindacati sottolineano che i lavoratori non chiedono elemosina, ma il riconoscimento di un diritto che ritengono già maturato.