Firenze · 20 Ottobre 2026

Empoli: Cassazione conferma condanna a 3 mesi e 15 giorni per false richieste di soccorso

Il 25enne, ex volontario della Croce Rossa, aveva allertato i soccorsi per due giorni consecutivi durante la pandemia

Empoli: Cassazione conferma condanna a 3 mesi e 15 giorni per false richieste di soccorso
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Cassazione ha confermato la condanna a tre mesi e quindici giorni di reclusione per un 25enne di Agrigento, già volontario della Croce Rossa e ex dipendente dell’Asl di Bologna, ritenuto responsabile di interruzione di pubblico servizio per fatti avvenuti a Empoli.

Secondo le contestazioni, il giovane aveva allertato i soccorsi per due giorni consecutivi durante l’emergenza Covid. In una delle occasioni un equipaggio della Misericordia era effettivamente uscito e aveva raggiunto la sua abitazione.

La difesa aveva sostenuto che l’ambulanza fosse rientrata dopo pochi minuti e che la vicinanza della casa alla sede dei soccorritori avesse limitato il tempo perso, oltre a evidenziare l’assenza di ritardi documentati in altri interventi. La Corte di appello di Firenze aveva già condannato il giovane e la Cassazione ha ora respinto il ricorso contro quella decisione.

I giudici hanno ritenuto che la chiamata inutile e l’uscita dell’equipaggio abbiano comunque alterato il regolare svolgimento dei soccorsi in una fase caratterizzata da carenze di organico e turni gravosi. Nella motivazione è stato rilevante anche il fatto che l’imputato conoscesse le modalità e le difficoltà del servizio sanitario, per via della sua esperienza nel volontariato e come dipendente sanitario.

La Cassazione ha inoltre respinto la richiesta di riconoscere il fatto come di particolare tenuità e dunque non punibile, richiamando il contesto della pandemia e la consapevolezza dell’autore della condotta. Oltre alla pena detentiva, il giovane dovrà sostenere le spese processuali.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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