Regione annuncia 100-110 milioni per imprese e intelligenza artificiale, bandi in arrivo dopo il convegno a Firenze
Alla Camera di commercio presentati oltre venti casi di innovazione; risorse dal FESR 2021-2027, parte a fondo perduto
Lunedì 19 ottobre, nell’auditorium della Camera di commercio di Firenze, la Regione ha annunciato l’imminente pubblicazione di bandi per un importo complessivo di circa 100-110 milioni di euro, in parte a fondo perduto, destinati a sostenere la trasformazione digitale delle imprese toscane e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e nei servizi.
Le risorse provengono dalla parte conclusiva del programma regionale FESR 2021-2027 e l’obiettivo dichiarato è attivare un effetto leva in grado di raddoppiare il valore degli investimenti. Le prime misure operative sono previste nelle prossime settimane e il percorso di confronto con le categorie economiche è già avviato.
L’incontro, dal titolo “L’innovazione utile – Lo stiamo già facendo. Le imprese verso il 2036”, è stato organizzato da PromoFirenze, azienda speciale della Camera di commercio, e dal Club dirigenti tecnologie dell’informazione Ets (Cdti), con il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana. Tra i partecipanti figurano il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika e l’assessora all’innovazione del Comune di Firenze Laura Sparavigna.
Il convegno ha dato spazio a oltre venti esperienze di startup e imprese che hanno applicato l’intelligenza artificiale e la sicurezza informatica a prodotti e servizi concreti. Tra i casi presentati ci sono Nyous, app fiorentina che utilizza l’intelligenza artificiale per personalizzare le notizie e trasformarle anche in video raccontati da avatar; Sts Labt, startup pistoiese che ha sviluppato una piattaforma per integrare dati provenienti da macchinari e sistemi di contabilizzazione energetica, già adottata nella filiera della moda; e Olli Pay, che consente di spendere i crediti del welfare aziendale anche nei negozi di vicinato.
Luca Bassilichi, vicepresidente della commissione startup del Club dirigenti tecnologie dell’informazione, ha sottolineato la necessità di integrare l’AI con le competenze e le eccellenze produttive locali: “Siamo qui per un motivo preciso. La partita dell’innovazione orizzontale è già vinta da altre aree del mondo, ma territori come il nostro possono aggiudicarsi il match decisivo dell’integrazione verticale, facendo incontrare l’AI con l’unicità del nostro saper fare, dell’ingegno e della creatività”.
Bassilichi ha inoltre indicato la strada per raggiungere gli obiettivi: “Per raggiungere l’obiettivo serve lavorare per filiere, occorre un management intelligente e innovativo, bisogna fare formazione e sviluppare competenze”.
La direzione emersa dal convegno è accompagnare le imprese toscane nell’adozione dell’intelligenza artificiale attraverso investimenti, sviluppo delle competenze e collaborazione tra aziende, per tradurre l’innovazione in risultati concreti per il sistema produttivo regionale e per le realtà del territorio fiorentino.