Firenze · 19 Ottobre 2026

Presidio sindacale a Firenze dopo la morte dell'operaio Ayoub Abourabil nel cantiere Foster-Belfiore

Cisl annuncia costituzione di parte civile; la procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo

Presidio sindacale a Firenze dopo la morte dell'operaio Ayoub Abourabil nel cantiere Foster-Belfiore
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Questa mattina oltre un centinaio di persone si sono riunite al presidio indetto da Cisl, Cgil e Uil davanti al maxi cantiere dell'alta velocità in via Circondaria, il sito dove sorgerà la stazione Foster‑Belfiore. La protesta è coincisa con lo sciopero degli edili proclamato dalle organizzazioni sindacali.

Giovedì scorso, a metà giornata, Ayoub Abourabil, operaio marocchino di 30 anni (che sarebbe compiuto 31 anni tra due settimane), è morto dopo essere stato schiacciato da una trave d'acciaio di varie tonnellate di peso. L'accaduto ha suscitato la mobilitazione dei lavoratori e delle sigle sindacali.

“Di lavoro si deve vivere, non morire”, è stato il messaggio lanciato dai tre sindacati dietro allo striscione «La sicurezza sul lavoro è un diritto». L'intero settore edile ha scioperato dalle 11 alle 12 nell'intera provincia fiorentina, come deciso da Fillea‑Filca‑Feneal.

Stefano Tesi, responsabile territoriale della Cisl‑Filca, ha dichiarato che Ayoub «era un lavoratore esperto, integrato, formato, in Italia da tanti anni. Era amato dai colleghi ed era un nostro iscritto» e ha annunciato «un'assemblea con i lavoratori nel cantiere, per parlare di sicurezza». Tesi ha inoltre precisato che la Cisl «si costituirà parte civile» nell'eventuale procedimento, come già avvenuto in passato per le morti nel cantiere di via Mariti.

La procura, con il pm Alessandro Moffa, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo; al momento non risultano indagati. L'autopsia sul corpo di Ayoub è prevista per domani, martedì 20 ottobre, all'ospedale Careggi.

Giulia Bartoli, segretaria di Fillea‑Cgil Firenze, ha chiesto «più sicurezza, regolarità, controlli, formazione. E più ispettori, più attenzione alla catena degli appalti», auspicando anche maggiore assistenza alle famiglie e ricordando l'attesa per un decreto sul patrocinio gratuito per i familiari delle vittime. Alessandro Rusci, segretario cittadino della Feneal‑Uil, ha invocato che «sia fatta luce sull'accaduto» e sollecitato verifiche sulle turnazioni con l'ispettorato del lavoro.

Dal presidio sono arrivate anche testimonianze di colleghi: Aziz, operaio e collega di Ayoub, ha trasmesso una diretta Facebook, ricordando di venire anche lui da vicino Marrakech; altri operai hanno sottolineato la presenza di lavoratori di varie nazionalità nei cantieri.

La sindaca Sara Funaro, intervenuta al presidio, ha espresso vicinanza alla famiglia e detto che «il fratello della vittima continua ad avere supporto». Ha inoltre ricordato che il Comune ha attivato psicologi in convenzione e che, dall'inizio del mandato, l'amministrazione ha lavorato per applicare protocolli di sicurezza e cantieri trasparenti in sinergia con sindacati e lavoratori.

Anche esponenti politici hanno commentato l'accaduto: il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luca Rossi Romanelli ha rilanciato la proposta di «una procura nazionale del lavoro», mentre il segretario regionale Pd e deputato Emiliano Fossi ha chiesto «più controlli sul campo, un potenziamento concreto degli ispettori e una vigilanza rigorosa lungo tutta la filiera e la catena dei subappalti». Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha dichiarato di essere «accanto ai lavoratori e ai sindacati» e ha rinnovato vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Ayoub.

I lavori nel cantiere proseguono.

Fonte: Raccontiamo Firenze

Torna a Firenze