Firenze · 19 Ottobre 2026

Franchi, concluse le verifiche preliminari: la Fiorentina propone 60 anni di concessione e 101 milioni di investimenti

La Conferenza dei Servizi preliminare si è chiusa: la Giunta dovrà valutare la dichiarazione di pubblico interesse con prescrizioni a tutela del Comune.

Franchi, concluse le verifiche preliminari: la Fiorentina propone 60 anni di concessione e 101 milioni di investimenti
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Conferenza dei Servizi preliminare avviata a luglio e prorogata per integrazioni si è conclusa lo scorso 13 ottobre. L’esito apre la strada alla dichiarazione di pubblico interesse che dovrà essere approvata dalla Giunta comunale, pur subordinata al recepimento di una serie di prescrizioni a tutela dell’amministrazione.

La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha sottolineato l’importanza del passaggio, precisando che non si tratta della conclusione dell’iter ma del «primo step». Ha inoltre ricordato la complessità della questione, dovuta al fatto che lo stadio è «un monumento tutelato dalle Belle Arti, firmato Pier Luigi Nervi, con tutta la complessità e i vincoli che ne derivano».

La proposta presentata dalla Fiorentina prevede una concessione della durata di 60 anni a fronte di circa 101 milioni di euro di investimenti privati. «La proposta prevede una concessione di 60 anni a fronte di circa 101 milioni di euro di investimenti privati, con l'assunzione da parte del concessionario di tutti gli oneri di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero complesso, sia per la parte sportiva sia per quella monumentale», ha precisato la sindaca.

Il quadro economico indicato nel progetto assegna 54 milioni più IVA al completamento delle opere di riqualificazione; una fase successiva riguarda gli allestimenti finali dell'impianto, i servizi e gli spazi commerciali. Sono inoltre previsti cinque cicli di manutenzione straordinaria per un valore complessivo stimato di circa 70 milioni di euro, calcolati a prezzi indicizzati al 2029.

Secondo le analisi condotte con il supporto del Politecnico di Milano, considerando investimenti, gestione, manutenzione e allestimenti nell'intera durata della concessione, l'impegno economico complessivo del privato ammonterebbe a circa 300 milioni di euro in valore attuale. Il Politecnico ha confrontato tre scenari di gestione e, secondo quanto illustrato dalla sindaca, la soluzione proposta dalla Fiorentina risulterebbe la più conveniente per il Comune, anche trasferendo sul concessionario gli impegni di gestione, le manutenzioni e il rischio d'impresa.

L’amministrazione comunale ha indicato alcune condizioni per tutelare l'interesse pubblico: la possibilità di partecipare agli eventuali ricavi aggiuntivi qualora la gestione superi le previsioni del Piano Economico Finanziario, l'obbligo di destinare eventuali risparmi sui cicli di manutenzione in un fondo vincolato per interventi futuri, e la previsione di 20 giornate all'anno riservate al Comune per iniziative istituzionali e promozionali.

Nel piano economico presentato dalla società sportiva è stata inserita anche una stima dell'utilizzo: la Fiorentina ha ipotizzato una media di 29 partite casalinghe all'anno, cifra che supera le 19 gare interne previste dal calendario ordinario di Serie A e tiene conto di Coppa Italia e competizioni europee. La sindaca ha ricordato che si tratta di una stima per la costruzione del piano economico e non di un numero garantito ogni stagione.

Restano ancora passi procedurali prima di un eventuale affidamento: dopo la dichiarazione di pubblico interesse la Fiorentina potrà presentare la proposta definitiva recependo le prescrizioni emerse; non è previsto un termine legale per questa presentazione, ma l'amministrazione auspica rapidità. Una volta ricevuta la documentazione definitiva sarà convocata una nuova Conferenza dei Servizi, questa volta decisoria, con durata massima prevista di 60 giorni; successivamente la proposta sarebbe sottoposta a gara pubblica, con le tempistiche di legge indicate in 120 giorni.

La conclusione della fase preliminare costituisce un'accelerazione nella procedura ma non equivale all'approvazione definitiva del project financing né all'assegnazione della concessione. Per Palazzo Vecchio l'operazione rappresenta un'opportunità per completare la riqualificazione del Franchi e garantirne la conservazione a lungo termine, alleggerendo il Comune dagli oneri futuri di gestione e manutenzione.

«Prendersi la gestione e la manutenzione di un impianto sportivo che è contemporaneamente un monumento tutelato è una sfida quasi unica in Italia e in Europa, e rappresenta un enorme beneficio per la cura e la valorizzazione del bene pubblico», ha concluso la sindaca Sara Funaro.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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