Firenze · 18 Ottobre 2026

Palo sui binari a Lastra a Signa: obbligo di firma per un 25enne indagato

L'episodio aveva provocato lo stop alla circolazione ferroviaria; il gip ha disposto la firma due volte al giorno

Palo sui binari a Lastra a Signa: obbligo di firma per un 25enne indagato
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

L'episodio che ha provocato l'attivazione del sistema di allarme e lo stop alla circolazione ferroviaria è avvenuto a Lastra a Signa nella notte di dicembre 2025; nella fonte sono presenti due indicazioni sulla data precisa dell'evento (viene citata sia la notte tra il 24 e il 25 dicembre 2025 sia la notte tra il 23 e il 24 dicembre 2025).

A distanza di mesi, la Digos della questura di Firenze ha eseguito nei giorni scorsi una misura cautelare disposta dal gip del tribunale di Firenze: un 25enne fiorentino indagato per attentato alla sicurezza dei trasporti è stato sottoposto all'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria due volte al giorno, tutti i giorni.

Le indagini avevano portato all'individuazione di due persone ritenute coinvolte nell'episodio: un uomo di 25 anni e una donna di 30. Il 2 luglio scorso entrambi erano stati sottoposti a perquisizioni personali, domiciliari e sui dispositivi informatici, operazioni che hanno permesso agli investigatori di raccogliere ulteriori elementi.

Gli accertamenti della Digos, sotto il coordinamento della Procura di Firenze, hanno escluso collegamenti dell'azione con organizzazioni criminali o con gruppi terroristici o eversivi.

Prima dell'adozione della misura cautelare il gip aveva disposto l'interrogatorio preventivo dei due indagati. La Procura aveva chiesto per il 25enne l'obbligo di dimora con divieto di uscire di casa durante la notte; il gip ha invece disposto l'obbligo di firma due volte al giorno.

Il giovane è indagato per aver collocato un palo della segnaletica stradale e altro materiale sui binari, comportamento che ha causato l'attivazione dell'allarme e l'interruzione della circolazione ferroviaria. Le indagini restano affidate alla Digos della questura di Firenze, sotto il coordinamento della Procura fiorentina.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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