Firenze · 15 Ottobre 2026

Muore un operaio nel cantiere Alta velocità di Firenze: la vittima è Ayoub Abourabil

Sindacati e rappresentanti politici chiedono chiarezza e misure di sicurezza dopo l'incidente in via Circondaria

Muore un operaio nel cantiere Alta velocità di Firenze: la vittima è Ayoub Abourabil
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Un operaio è morto nel pomeriggio del 15 ottobre 2026 nel cantiere della nuova stazione dell’Alta velocità in via Circondaria a Firenze. La vittima è Ayoub Abourabil, 31 anni, originario del Marocco, padre di famiglia e residente in Italia da anni. Lavorava per il Consorzio Florentia ed era iscritto alla Faisa Cisl; il sindacato lo ricorda come "gruista" presente in quel cantiere da un anno e mezzo. Nell'incidente è rimasto ferito anche un altro lavoratore.

Rete Ferroviaria Italiana "esprime il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari" del 31enne e precisa che "la dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle competenti autorità".

La Filca-Cisl Toscana ha espresso vicinanza alla famiglia e ai colleghi e chiesto che sia fatta "piena luce sulla dinamica e sulle cause dell’incidente". Il sindacato ha aggiunto che "sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti". Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze, ha richiamato il "rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza", la regolarità del lavoro e dei contratti, maggiori controlli e formazione: "Non è accettabile continuare a morire di lavoro".

Cgil e Fillea Cgil Firenze si sono dette "sconvolte, addolorate e arrabbiate" e hanno ricordato che lunedì scorso nel cantiere si era tenuta un’assemblea durante la quale si era parlato di salute e sicurezza sul lavoro, formazione e prevenzione. I sindacati hanno definito l’accaduto come "l’ennesimo operaicidio" e hanno annunciato che valuteranno "iniziative di mobilitazione e protesta", probabilmente già lunedì.

Anche il segretario della Cisl Firenze e Prato, Fabio Franchi, ha chiesto un impegno comune, osservando che gli appelli alla sicurezza "rimangono inascoltati". In attesa degli accertamenti, Franchi ha sottolineato che "non basta fare appelli o protocolli, li dobbiamo rispettare. Servono norme certe per il controllo. Serve formazione e prevenzione" e ha ricordato Abourabil come "un lavoratore esperto".

Uil Toscana e Fenealuil Toscana hanno espresso le condoglianze alla famiglia e richiesto con urgenza un incontro al Comune di Firenze e alla committenza del cantiere. I segretari Paolo Fantappiè e Daniele Battistini hanno spiegato che l'obiettivo è "capire le dinamiche dell’incidente, i motivi di rischio specifico all’interno del cantiere e promuovere i provvedimenti necessari al maggior controllo e tutela possibile della salute". I sindacati hanno inoltre ricordato che il cantiere era coperto da accordi sulla trasparenza e sulla sicurezza del lavoro.

Dai gruppi di maggioranza in Palazzo Vecchio — PD, AVS–Ecolò e Lista civica Sara Funaro — è arrivata una nota di cordoglio per i familiari e di vicinanza ai colleghi della vittima; i consiglieri hanno ringraziato chi è intervenuto per prestare i primi soccorsi e auspicato che sia fatta "immediata chiarezza sulla dinamica".

Il deputato e segretario del PD Firenze, Federico Gianassi, ha definito l’accaduto "un episodio gravissimo" e ha richiamato la vicinanza al cantiere di via Mariti, dove in passato persero la vita cinque lavoratori. "È fondamentale che venga fatta piena luce sulle circostanze dell’incidente", ha detto Gianassi, chiedendo più controlli, formazione e rispetto delle norme; ha espresso inoltre cordoglio alla famiglia e augurato una pronta guarigione al lavoratore ferito.

Vicinanza ai familiari e al lavoratore ferito è stata espressa anche dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini, Jacopo Cellai e Claudio Gemelli: "Ci auguriamo che gli accertamenti consentano di chiarire al più presto la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità".

Fonte: Raccontiamo Firenze

Torna a Firenze