Firenze · 13 Ottobre 2026

Sollicciano, Funaro: «Va chiuso e rifatto completamente». Appello al ministro Nordio

La sindaca chiede interventi radicali o la ricostruzione del penitenziario; il ministro ha dato disponibilità a un confronto

Sollicciano, Funaro: «Va chiuso e rifatto completamente». Appello al ministro Nordio
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha ribadito la necessità di interventi decisi sul carcere di Sollicciano: la soluzione auspicata dall'amministrazione è la chiusura e la ricostruzione completa della struttura, oppure in alternativa interventi radicali per risolvere i problemi strutturali.

Parlando a margine della festa della polizia municipale, in Palazzo Vecchio, Funaro ha affermato: «Per noi la soluzione è quella di chiudere il carcere di Sollicciano e rifarlo completamente. Se l'opzione per il Ministero non è questa, il nostro auspicio però è che ci possano essere degli interventi radicali». La sindaca ha aggiunto che la situazione «è oltre qualsiasi limite».

Funaro ha ricordato di aver sollevato la questione durante un incontro a Palazzo Vecchio con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Secondo quanto riferito, il ministro «ha assicurato di essere a conoscenza delle condizioni della struttura e ha dato la propria disponibilità a un confronto». «Io ho dato la nostra disponibilità come istituzione a sederci a un tavolo e a trovare delle soluzioni», ha detto la sindaca, auspicando di poter arrivare presto a un incontro.

A livello locale prosegue il lavoro di un tavolo interistituzionale cui partecipa anche l'assessore al Welfare del Comune di Firenze, Nicola Paulesu. Funaro ha definito questo percorso «importantissimo perché serve per avere il quadro della situazione», ma ha precisato che da solo non basta: «Io penso che ci sia bisogno di un intervento deciso e fermo da parte del Ministero che ha la competenza sul carcere».

La sindaca ha ringraziato i soggetti coinvolti nel tavolo per il lavoro svolto, ribadendo che per i problemi strutturali di Sollicciano servono «soluzioni definitive e non interventi temporanei». «O si interviene in maniera radicale, visto che lì ci sono dei problemi strutturali veri, oppure si rischia sempre di rincorrere e mettere delle toppe invece che risolvere il problema alla radice», ha concluso.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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