Firenze · 13 Ottobre 2026

Filcams Cgil: Ales avrebbe precettato 49 lavoratori per le aperture di Uffizi e Boboli il 14 ottobre

Il sindacato parla di «tentativo di precettazione illegittimo» e annuncia iniziative a tutela dei dipendenti

Filcams Cgil: Ales avrebbe precettato 49 lavoratori per le aperture di Uffizi e Boboli il 14 ottobre
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Filcams Cgil denuncia che, in vista dello sciopero generale regionale proclamato dalla Cgil Toscana per mercoledì 14 ottobre, Ales avrebbe comunicato a 49 lavoratori l'obbligo di effettuare prestazioni indispensabili per garantire l'apertura delle Gallerie degli Uffizi e del Giardino di Boboli nella fascia oraria compresa tra le 13 e le 19.

Secondo il sindacato, la comunicazione sarebbe arrivata nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre. Ales è una società partecipata del ministero della Cultura, coinvolta nella gestione di sedi museali fiorentine citate nella contestazione.

La mobilitazione regionale, indetta dalla Cgil Toscana, prevede una manifestazione a Massa e coinvolge diverse categorie del settore pubblico e privato. La questione solleva, secondo la Filcams, dubbi sulle modalità di applicazione del diritto di sciopero nel comparto della cultura.

Nel contestare il provvedimento, il sindacato richiama quanto accaduto durante lo sciopero della cultura del 19 giugno 2026, quando 28 lavoratori erano stati destinatari di contestazioni disciplinari per aver aderito alla mobilitazione; le contestazioni erano state poi ritirate.

La Filcams Cgil definisce il nuovo provvedimento un «tentativo di precettazione illegittimo» e si dice pronta a intervenire per tutelare i lavoratori coinvolti. "Tutto ciò, di nuovo, come se nulla fosse accaduto", commenta la sigla, e aggiunge: "Pensavamo che con la pessima figura mediatica dell'altra volta questa storia si fosse definitivamente chiusa. Evidentemente, ci siamo sbagliati".

Il sindacato conclude annunciando che, in assenza di un ripensamento dell'ultima ora, è pronto a mettere in campo "tutta la nostra forza e determinazione" per difendere anche sul piano legale quello che definisce un diritto "sacrosanto e costituzionalmente garantito".

Fonte: Raccontiamo Firenze

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