Esercitazione notturna nella galleria San Donato: testati i piani di soccorso sulla Direttissima Firenze-Arezzo
Prefettura e RFI coordinano l’esercitazione con Vigili del Fuoco, 118 e forze dell’ordine; nessuna ripercussione sulla circolazione
La simulazione ha ricreato lo scenario di un principio d’incendio su un treno regionale con fumo che invadeva la prima vettura, la tirata del freno d’emergenza e lo stop forzato all’interno della galleria San Donato, lungo la Direttissima Firenze-Arezzo.
L’esercitazione di Protezione Civile è stata coordinata dalla Prefettura di Firenze e organizzata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) con l’obiettivo di mettere alla prova i piani di soccorso approvati dal Prefetto Francesca Ferrandino a gennaio 2026 e verificare la capacità di risposta rapida in caso di incidente ferroviario.
Il personale di bordo ha attivato le procedure d’emergenza e avvisato il Dirigente Centrale Operativo. I soccorritori del 118 sono intervenuti all’interno della galleria per prestare le prime cure a due viaggiatori che simulavano un’intossicazione da fumo, mentre le squadre sul campo hanno guidato l’evacuazione assistita di tutti i passeggeri presenti a bordo.
I passeggeri evacuati sono stati condotti in sicurezza all’esterno della struttura e successivamente trasferiti alla stazione di Firenze Campo di Marte mediante autobus messi a disposizione da Busitalia. Tra le verifiche effettuate c’è stata la prova del veicolo bimodale, un mezzo in grado di muoversi sia su strada sia su rotaia, fornito da RFI in comodato d’uso al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze per ridurre i tempi d’intervento negli ambienti ferroviari critici.
All’esercitazione hanno partecipato RFI, Vigili del Fuoco, 118, Polizia Ferroviaria, altre Forze dell’Ordine, la Città Metropolitana di Firenze, i volontari della Protezione Civile e Busitalia Rail Service. L’iniziativa rientra nel programma annuale del Gruppo FS e si è svolta nel rispetto del D.M. 4 marzo 2025 relativo ai tunnel di lunghezza superiore a 1.000 metri.
Durante l’operazione sono stati testati i flussi comunicativi e i canali di accesso all’infrastruttura con l’obiettivo di elevare gli standard di tutela per passeggeri e territorio. Essendo programmata in orario notturno, l’esercitazione non ha comportato alcuna ripercussione sulla regolare circolazione dei treni.