Dai box del Parco degli Animali ai nuclei cinofili: la nuova vita di cinque cani fiorentini
Il progetto Comune-Polizia Penitenziaria valorizza animali ospiti del canile con percorsi di addestramento e impiego operativo
Cinque cani provenienti dal Parco degli Animali del Comune di Firenze — Stress, Morfeo, Dafne, Zelda e Bruno — sono stati al centro dell'iniziativa "Dal Rifugio, al servizio della comunità: Benessere animale e Nuclei Cinofili", organizzata dal Comune in collaborazione con la Polizia Penitenziaria. L'evento si è svolto al Parco degli Animali alla presenza della vicesindaca e assessora all'Ambiente Paola Galgani e del presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.
Il progetto è nato nel giugno 2022, quando gli istruttori cinofili antidroga del Centro di addestramento di Asti hanno cominciato a valutare anche i cani ospitati nel canile fiorentino per identificare quelli con le attitudini utili all'addestramento della Polizia Penitenziaria. La selezione si basa su caratteristiche individuali come attitudine al gioco, capacità di ricerca, curiosità, socializzazione e disponibilità alla relazione; l'addestramento si incentra sulle motivazioni naturali dell'animale e sul rapporto con il conduttore, senza ricorrere alla coercizione.
Quattro cuccioli selezionati al Parco degli Animali — Stress, Morfeo, Dafne e Zelda — sono stati affidati agli istruttori del Centro di Asti per il percorso formativo. Tre di essi, Stress, Morfeo e Dafne, insieme ad Arturo ed Ettore provenienti da altri contesti, sono entrati a far parte del primo nucleo cinofilo antidroga della Polizia Penitenziaria in Calabria, istituito presso il carcere di Paola. Zelda, dopo l'addestramento, ha preso servizio in Puglia.
Nel corso dell'attività operativa, le unità cinofile si sono occupate prevalentemente di controlli antidroga all'interno degli istituti penitenziari e hanno partecipato anche ad attività congiunte con altre Forze di Polizia al di fuori degli istituti. Stress e Morfeo si sono distinti anche nella ricerca di telefoni cellulari, individuando dispositivi di piccole dimensioni nascosti in punti difficili, inclusi alcuni all'interno di pareti.
Non tutti i percorsi sono stati identici: Dafne, caratterizzata da un temperamento particolarmente docile e remissivo, è stata ritenuta meno idonea al ruolo operativo e oggi è stata accolta da un agente, senza più svolgere l'incarico per il quale era stata inizialmente formata.
Bruno, un meticcio descritto come socievole, curioso e giocoso, è partito da Firenze il 30 ottobre verso il Centro di addestramento di Asti. Dopo aver completato il percorso formativo, concluso alla fine di maggio 2026, è stato destinato al nucleo cinofilo della Polizia Penitenziaria presso il carcere di Sollicciano, indicato come il primo e unico nucleo cinofilo penitenziario della Toscana.
Durante il pomeriggio del primo ottobre le unità cinofile della Polizia Penitenziaria hanno mostrato al pubblico tre dimostrazioni operative di circa 15 minuti ciascuna: una simulazione di controllo presso un varco aeroportuale o doganale, un controllo antidroga su un'autovettura e una ricerca e controllo all'interno di un ambiente chiuso.
"Questa collaborazione è motivo di grande orgoglio e dimostra come tutela del benessere animale, sicurezza e servizio alla comunità possano convivere", ha dichiarato la vicesindaca Paola Galgani. L'amministrazione sottolinea inoltre che l'iniziativa serve a far conoscere la realtà del Parco degli Animali, che ospita attualmente 44 cani in attesa di adozione.