Firenze · 01 Ottobre 2026

Studenti a Firenze protestano contro gli studentati privati: flashmob al Campus di Novoli

Il Collettivo autorganizzato universitario denuncia caro affitti e uso di fondi pubblici per strutture private

Un flashmob al Campus universitario di Novoli è stato promosso dal Collettivo autorganizzato universitario per protestare contro la diffusione degli studentati privati e il caro affitti, chiedendo invece interventi di edilizia pubblica per gli studenti.

L'iniziativa fa parte della campagna nazionale "Sfrattiamo i super ricchi" e si è svolta contemporaneamente in sei città italiane: Napoli, Torino, Padova, Bologna, Firenze e Parma. A Firenze la protesta è stata preceduta, nella notte tra mercoledì 30 settembre e giovedì 1° ottobre, dall'affissione di manifesti davanti al CX Student Resort e al Camplus Firenze. I manifesti, secondo il Collettivo, avevano come simbolo Mr. Monopoly e riportavano la scritta: "Questo studentato è stato costruito con i soldi pubblici ma è di proprietà di un super ricco", accusando il sistema di aver prodotto "costi inaccessibili alla gran parte degli studenti e quartieri sempre più cari".

Il Collettivo contesta le politiche adottate per aumentare il numero di posti letto destinati agli universitari: sostiene che si ricorra a fondi pubblici per finanziare strutture gestite da soggetti privati e che solo una parte dei posti realizzati attraverso il piano nazionale sia destinata agli studenti che accedono alle forme di sostegno all'alloggio, mentre la restante parte sarebbe offerta a prezzo pieno.

Come esempio dei costi contestati, il Collettivo cita i prezzi praticati dal Camplus: una camera doppia a 790 euro al mese e una camera singola a 1.290 euro al mese. Secondo gli organizzatori, questi numeri dimostrerebbero che la sola realizzazione di nuovi studentati non è sufficiente se i prezzi rimangono fuori dalla portata di una larga parte della popolazione studentesca.

La campagna "Sfrattiamo i super ricchi" proseguirà con nuove iniziative. Il Collettivo ha dichiarato: "Per i loro profitti stanno cercando di cacciarci dalle nostre città", rivendicando il diritto allo studio e all'abitare e annunciando l'intenzione di continuare la mobilitazione contro il caro affitti.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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