Firenze · 30 Settembre 2026

Ponte da Verrazzano, verso la riqualificazione: sette mesi di lavori per 7 milioni

Palazzo Vecchio prevede la 'fase 0' a novembre; incontro con la Soprintendenza entro ottobre

I lavori di riqualificazione del ponte da Verrazzano sono in programma per l’anno prossimo, con l’obiettivo di avviare già a novembre la cosiddetta "fase 0", ha riferito Palazzo Vecchio. L’intervento è considerato necessario anche per il completamento della linea tramviaria Libertà–Bagno a Ripoli, di cui il ponte è uno snodo fondamentale.

Il cronoprogramma prevede complessivamente sette mesi di lavori e una stima di spesa di circa 7 milioni di euro, cifra che comprende anche la fase 0. Prima dell’avvio sarà comunque necessario il passaggio con la Soprintendenza: l’incontro è atteso entro ottobre. Dopo il confronto con la Soprintendenza dovrà essere definito il progetto esecutivo, indispensabile per dettagliare gli interventi sulla struttura.

"L'obiettivo generale è la tutela dell'infrastruttura", ha dichiarato l'assessore alla Mobilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio, sottolineando che l'intervento dovrà essere realizzato a prescindere dal passaggio della tramvia. Tra le ipotesi allo studio figura anche l'alleggerimento del camminamento mediante l'utilizzo di materiali più leggeri.

Sulla sicurezza, la valutazione contenuta nella Val.4 — la verifica di sicurezza sullo stato di salute del ponte curata dal professor Salvatore Giacomo Morano — indica che la struttura non è nelle condizioni da richiedere una sostituzione: "Tutto sommato non sta così male ma è come un malato che ancora può essere recuperato", ha osservato Morano, ricordando tuttavia la necessità di non posticipare la scelta dell'intervento.

Accanto alle esigenze di sicurezza si è aperto un confronto sul valore architettonico dell'opera. L'architetto Fabio Turcheschi, coordinatore della commissione dei lavori pubblici dell'Ordine degli architetti di Firenze, ha definito il ponte "un ponte d'autore" e ha invitato a valutare con attenzione la sua conservazione.

La presidente dell'Ordine degli architetti di Firenze, Silvia Ricceri, si è detta contraria alla demolizione e favorevole a individuare "gli interventi più adatti e meno invasivi", ricordando che la priorità resta la sicurezza ma che va tenuto conto dell'eredità architettonica: "Il ponte di Savioli senza le terrazze non è il ponte di Savioli", ha affermato.

L'Amministrazione comunale e i professionisti coinvolti dovranno quindi definire il progetto esecutivo dopo il confronto con la Soprintendenza, bilanciando gli aspetti di sicurezza e la tutela del valore architettonico dell'opera.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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