Sciopero nazionale del 2 ottobre: la C.S.L.E. proclama la mobilitazione, possibili ripercussioni sui servizi a Firenze
Venerdì 2 ottobre 2026 lo stop riguarda pubblico e privato; garantiti servizi minimi, fascia ferroviaria 11-14
La Confederazione Sindacale Lavoratori Europei (C.S.L.E.) ha proclamato uno sciopero plurisettoriale per venerdì 2 ottobre 2026 che coinvolge il settore pubblico e quello privato.
Tra le ragioni della mobilitazione la C.S.L.E. cita l’aumento del prezzo del gasolio e del costo della vita, la mancata crescita degli stipendi e le condizioni di povertà di una parte della popolazione italiana.
La Confederazione contesta inoltre «le scelte del governo e dell’Unione europea in materia di politica estera ed energia», come riportato nella nota con cui è stata annunciata la protesta.
Secondo la stessa comunicazione, la mobilitazione potrebbe avere ripercussioni anche sui servizi utilizzati quotidianamente dai cittadini, tra cui trasporti, scuola e sanità.
La C.S.L.E. sottolinea che saranno garantiti i servizi minimi essenziali nelle ferrovie, nella sanità, nella scuola e negli altri enti interessati. Per il settore ferroviario è indicata la fascia oraria di garanzia dalle 11 alle 14, nel rispetto delle norme tecniche applicabili.