Firenze · 30 Settembre 2026

Firenze: campagne vaccinali 2026-2027, VRS dal 1° ottobre e antinfluenzale dal 7 ottobre

L'Ordine dei Medici di Firenze invita a proteggere le persone più fragili: “Vaccinarsi è atto di responsabilità”

L'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze ha richiamato l'attenzione sulle campagne vaccinali per la stagione 2026-2027 previste in Toscana: la campagna gratuita contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) partirà il 1° ottobre, mentre quella antinfluenzale prenderà il via il 7 ottobre.

"Vaccinarsi è un atto di prevenzione e responsabilità verso se stessi e verso gli altri", ha dichiarato Elisabetta Alti, vicepresidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, sottolineando il ruolo della prevenzione per evitare forme gravi di malattia e ridurre il ricorso alle cure e alle ospedalizzazioni.

La campagna contro il virus respiratorio sinciziale è rivolta, gratuitamente, ai bambini nati dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027 e ad alcune categorie di bambini maggiormente esposti alle complicanze dell'infezione.

L'offerta antinfluenzale, che prenderà avvio il 7 ottobre, sarà progressivamente estesa alle diverse categorie individuate dalle indicazioni sanitarie. L'Ordine segnala in particolare la rilevanza delle due campagne per bambini piccoli, anziani, persone con fragilità e patologie croniche, donne in gravidanza e operatori sanitari.

"Non deve essere considerata una malattia banale", ha aggiunto Alti a proposito dell'influenza, ricordando che può determinare complicanze, aggravamenti di condizioni preesistenti e, nei casi più seri, rendere necessario il ricovero.

L'Ordine osserva inoltre che la campagna antinfluenzale può rappresentare un'occasione per fare il punto, insieme al proprio medico, sulla situazione vaccinale complessiva: in base all'età e ai fattori di rischio potrebbe essere indicato completare la protezione anche con vaccinazioni antipneumococcica, anti-HZ e contro tetano, pertosse e parotite.

Alti ha invitato cittadini e cittadine, e in particolare le persone più fragili e quelle maggiormente esposte al rischio di complicanze, ad aderire alle campagne vaccinali.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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