Muore a Palermo Giorgio Bianchini, 36enne di Bagno a Ripoli travolto da un tir
Il ciclista su bicicletta a pedalata assistita è stato schiacciato da un camion che trasportava sale; la polizia municipale avvia gli accertamenti
Un uomo di 36 anni originario di Bagno a Ripoli, Giorgio Bianchini, è morto nella mattinata in un incidente stradale avvenuto a Palermo. Secondo quanto riferito dalla redazione di PalermoToday, Bianchini era in sella a una bicicletta a pedalata assistita quando è stato schiacciato da un tir che trasportava sale. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, ma per il ciclista non c'è stato nulla da fare.
La dinamica dell'incidente sarà ricostruita dagli agenti dell'Infortunistica della polizia municipale. Da una prima ricostruzione, Bianchini avrebbe tentato di schivare un furgone, perdendo il controllo della bicicletta e cadendo sull'asfalto proprio nel momento in cui sopraggiungeva il camion dall'altra corsia.
Il 36enne si era trasferito a Palermo per lavoro e abitava nella borgata marinara di Sferracavallo, nella parte nord del capoluogo siciliano.
Sulla tragedia è intervenuta Tiziana D'Alessandro, presidente della Commissione urbanistica e mobilità del Comune di Palermo, sottolineando la necessità di rendere operativo il tavolo tecnico intersettoriale sulla sicurezza stradale. "Oggi, ancora una volta, dobbiamo aggiungere un nome. Un’altra vittima. Un’altra famiglia colpita. Un’altra vita spezzata. E mentre accade tutto questo, a più di un anno dalla mia proposta, il tavolo tecnico intersettoriale sulla sicurezza stradale - spiega Tiziana D'Alessandro, presidente della Commissione urbanistica e mobilità del Comune di Palermo - non è ancora operativo. A questo punto non c’è più tempo da perdere e non c’è più alcun motivo per rinviare. Il nominativo indicato dalla Regione è stato sostituito proprio ieri. Non c’è quindi nulla da azzerare e nessun percorso da ricominciare. Il percorso istituzionale è già stato avviato e ora deve semplicemente diventare operativo.
"Il Tavolo deve riunire Comune, Regione, Città metropolitana, polizia municipale e tutte le competenze necessarie per analizzare gli incidenti, condividere dati e segnalazioni, individuare i punti di maggiore rischio e programmare gli interventi. È esattamente questo il motivo per cui l’ho proposto: perché la sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto dopo che qualcuno perde la vita. Il Tavolo deve essere convocato subito. Non possiamo aspettare un altro incidente per tornare a parlare di sicurezza, una politica della prevenzione deve fare: analizzare, individuare i rischi e intervenire prima. La sicurezza si costruisce prima, non dopo".
Le informazioni sull'accaduto sono state riportate dalla redazione di PalermoToday e riprese dall'articolo originale.