Del Re (Firenze Democratica): difficoltà a trovare taxi durante la Biennale, il Comune autorizzi il turno libero
Segnalati disagi per cittadini e persone con difficoltà motorie; la richiesta di autorizzare il turno libero per gestire i picchi di domanda
Cecilia Del Re, capogruppo in consiglio comunale per Firenze Democratica, ha sollevato nei giorni scorsi il problema della carenza di taxi in città, denunciando «difficoltà a trovare un taxi disponibile» e segnalazioni di «disagi, comprese quelle di chi, per una disabilità temporanea, non può usare altro mezzo se non quello di un taxi per uno spostamento in città».
Del Re ha ricordato che sono ancora in circolazione «fino alla fine di ottobre» licenze temporanee aggiuntive, ma che ciò «evidentemente non basta a evitare situazioni di carenza del servizio», in un periodo reso più complesso anche «dalle difficoltà per il traffico cittadino per la presenza di molti cantieri».
La consigliera ha sottolineato come, venerdì 25 settembre, sia iniziata la Biennale internazionale dell'Antiquariato di Firenze, evento che «richiama in città un numero significativo di persone» e provoca un aumento della richiesta di taxi. In ragione di ciò ha chiesto all'amministrazione comunale di «autorizzare il turno libero», cioè la possibilità, utilizzata in occasioni come Pitti, di consentire a chi dispone della doppia guida o di un collaboratore di garantire la presenza dell'auto nell'arco dell'intera giornata senza i limiti del turno ordinario.
Del Re ha invitato il Comune a utilizzare i dati sui flussi e a programmare per tempo l'organizzazione del servizio, stabilendo quando sia necessario autorizzare il turno libero. Ha inoltre chiesto che il turno libero venga autorizzato «già in occasione della Biaf, Biennale internazionale dell'antiquariato di Firenze - per questa settimana e per quella successiva» e di definire in futuro «criteri chiari e preventivi per l’autorizzazione del turno libero nei giorni di maggiore afflusso».
La capogruppo ha osservato che la mancata programmazione «ricade infatti non soltanto sui visitatori, ma soprattutto sui fiorentini e sulle fiorentine, per i quali il taxi rappresenta un servizio essenziale, a maggior ragione quando per condizioni personali o difficoltà motorie non esistono alternative facilmente praticabili».