Scandicci: il Consiglio comunale approva il nuovo regolamento per il Terzo Settore
Introdotti strumenti di co-programmazione, co-progettazione e una fase di sperimentazione biennale
Il Consiglio comunale di Scandicci ha approvato a maggioranza, durante l'ultima seduta, il nuovo regolamento che disciplina i rapporti tra il Comune e gli enti del Terzo Settore. Il documento mira a costruire un welfare più solido e adeguato ai bisogni del territorio, favorendo forme strutturate di collaborazione.
Il regolamento punta a "rafforzare la co-programmazione e la co-progettazione, mettendo in rete competenze e conoscenze per individuare le esigenze, definire le priorità ed elaborare risposte efficaci". Secondo il testo, gli enti del Terzo Settore saranno coinvolti sia nella fase di individuazione dei bisogni (co-programmazione) sia in quella di elaborazione delle risposte (co-progettazione), promuovendo forme di partenariato pubblico-privato sociale.
"Questo regolamento - afferma la sindaca di Scandicci Claudia Sereni - va nella direzione di un modello di amministrazione condivisa, nel quale il Terzo Settore non è chiamato semplicemente a gestire servizi già definiti dall'Amministrazione, ma può contribuire a costruire insieme le risposte ai bisogni. La co-programmazione e la co-progettazione sono strumenti centrali per ascoltare il territorio, mettere in comune competenze e risorse. In questo modo valorizziamo quelle tante realtà silenziose che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, svolgono un lavoro prezioso. Penso alle tante associazioni e organizzazioni non profit che vengono chiamate a garantire servizi complessi, delicati e indispensabili per tante persone. Riconoscere il loro ruolo significa riconoscere una parte fondamentale della nostra società civile, e allo stesso tempo costruire politiche vicine alle esigenze reali delle persone".
"Il principio che guida questo regolamento è quello di una declinazione condivisa della funzione pubblica, fondata su relazioni di collaborazione e non sulla logica del mero profitto - dichiara Yuna Kashi Zadeh, vicesindaco con delega al Sociale -. Il Comune mantiene pienamente la propria responsabilità pubblica, ma sceglie di esercitarla insieme a soggetti che hanno una conoscenza diretta e quotidiana del territorio. Gli Enti del Terzo Settore rappresentano una rete capillare di vicinanza e solidarietà: sono spesso i primi a intercettare fragilità, bisogni emergenti e nuove forme di disagio. La co-programmazione e la co-progettazione ci permettono di trasformare questa conoscenza in una risorsa per le politiche sociali, mettendo insieme competenze, volontariato, professionalità e risorse pubbliche".
Il regolamento definisce le possibili forme di collaborazione: risorse economiche, beni, immobili, attrezzature e personale messi a disposizione dal Comune e dagli enti del Terzo Settore. I contributi comunali avranno una natura compensativa e saranno legati ai costi effettivamente sostenuti e documentati. Gli immobili comunali potranno essere messi a disposizione per progetti di interesse generale e, per progetti innovativi o sperimentali realizzati a condizioni più favorevoli rispetto al mercato, è prevista anche la possibilità di assegnazione gratuita degli immobili.
Sono previsti strumenti di monitoraggio, rendicontazione e controllo sull'utilizzo delle risorse e sui risultati raggiunti, con la pubblicazione degli atti delle procedure nel rispetto delle norme sulla trasparenza amministrativa. Gli enti del Terzo Settore potranno proporre direttamente al Comune l'avvio di percorsi di co-programmazione e co-progettazione.
Il nuovo sistema sarà sottoposto a una fase di sperimentazione della durata di due anni. Con questo regolamento, il Comune di Scandicci intende consolidare un modello di amministrazione condivisa, mettendo in rete istituzioni, volontariato e comunità per affrontare in modo partecipato i bisogni del territorio."}