Presidio e corteo a Firenze contro la chiusura di Autistici/Inventati
Sit‑in davanti al consolato Usa e marcia fino alla prefettura per chiedere solidarietà e denuncia delle sanzioni
Il presidio di solidarietà si è svolto venerdì 25 settembre nel tardo pomeriggio davanti al consolato Usa di lungarno Vespucci a Firenze. L’iniziativa è stata organizzata in seguito alla sospensione dei servizi offerti dal collettivo Autistici/Inventati, recentemente sanzionato dal governo degli Stati Uniti, che ha imposto la chiusura di caselle e piattaforme gestite dal gruppo.
La manifestazione è poi proseguita in corteo fino alla prefettura di via Cavour. Dietro lo striscione «Sei nel mirino e non lo sai, basta guerre, basta sanzioni» i partecipanti hanno sfilato con bandiere palestinesi e cubane, aderendo a una mobilitazione che ha visto la presenza di associazioni, collettivi, organizzazioni sindacali e realtà dell’informazione indipendente.
Tra le adesioni locali sono state citate Anpi, Arci, Collettivo di fabbrica Gkn, Usb Firenze, Cobas scuola Firenze e Prato, FLC Cgil Università di Firenze, Fridays for Future Firenze, Non Una di Meno Firenze, Firenze per la Palestina, Potere al Popolo Firenze e Sinistra Progetto Comune, oltre ad altre realtà.
Autistici/Inventati, attivo da circa 25 anni, aveva fornito servizi gratuiti di posta elettronica e hosting: secondo quanto riportato dalla fonte, i numeri coinvolti comprendono circa 16mila caselle email, 10mila blog, 5.500 mailing list e 1.500 siti. La chiusura ha obbligato molte realtà e singoli a cercare soluzioni digitali alternative, talvolta a pagamento.
Il governo statunitense avrebbe accusato il collettivo di essere un gruppo estremista e di aver fornito supporto a strutture ritenute terroristiche; tali accuse sono state respinte dal collettivo stesso. Prima della manifestazione un attivista identificato come Giovanni ha sottolineato come «tante realtà avevano scelto quei servizi per ragioni di privacy e si sono trovate senza le proprie caselle email», evidenziando l’impatto sulla rete di associazioni, gruppi politici, siti di informazione e singole persone.
Al presidio era presente anche il consigliere comunale Dmitrij Palagi (Sinistra progetto comune). Palagi ha richiamato l’attenzione sulla dipendenza delle istituzioni locali da infrastrutture tecnologiche private e ha citato il Comune di Firenze come esempio, osservando che «si basa su sistemi Microsoft». «Il giorno in cui una decisione politica degli Stati Uniti dovesse provocare un blocco nel funzionamento delle istituzioni locali, ci sarebbe un enorme problema di sovranità», ha detto il consigliere, aggiungendo che «c’è un problema di democrazia istituzionale» e richiamando le conseguenze per associazioni e singole persone.
La fonte segnala inoltre che per sabato 26 settembre era previsto un altro corteo in città, «contro guerra, sionismo e carovita», con partenza alle 15 da piazza Bambini e Bambine di Beslan.