Revocata la licenza alla rosticceria di Borgo Pinti: chiusura definitiva dopo la tentata violenza
Il Comune accoglie la richiesta del prefetto; un uomo è in carcere e la vittima è una 21enne statunitense
Il Comune di Firenze ha revocato il titolo abilitativo e disposto la chiusura definitiva della rosticceria di Borgo Pinti coinvolta in un episodio di tentata violenza sessuale avvenuto a inizio settembre, in seguito al quale un 31enne pachistano è finito in carcere.
Il provvedimento è stato adottato questa mattina dal Comune, a conclusione di un iter avviato dopo una sospensione di 30 giorni disposta in precedenza dal Questore. La decisione è stata presa dopo l'analisi svolta durante il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Alla riunione del Comitato, alla quale ha partecipato anche l'assessore alla sicurezza Andrea Giorgio, è stata posta attenzione alla vicinanza dell'esercizio ad alcuni istituti scolastici e alla necessità di rafforzare le misure di prevenzione e tutela delle donne. I rappresentanti delle forze dell'ordine e l'assessore hanno condiviso l'analisi della Prefettura sulla necessità di adottare provvedimenti di rigore.
Il prefetto Francesca Ferrandino, in qualità di autorità provinciale di pubblica sicurezza e presidente del Comitato, ha inviato alla sindaca Sara Funaro la richiesta di revoca della licenza commerciale, sulla base di quanto previsto dall'articolo 19 del Dpr 616/77. La richiesta è stata recepita dal Comune e questa mattina è stato notificato il provvedimento di revoca e chiusura definitiva dell'attività.
La sindaca Sara Funaro ha commentato: "La violenza contro le donne, in qualunque luogo e in qualunque forma si manifesti, è una ferita profonda per tutta la nostra comunità. Di fronte a fatti di questa gravità, l'intervento delle istituzioni deve essere tempestivo e rigoroso, nel rispetto delle competenze e delle garanzie previste dalla legge".
"Quello che è accaduto è un fatto inaccettabile e gravissimo e questo è un intervento doveroso a tutela della sicurezza. Le istituzioni devono continuare a lavorare insieme per prevenire la violenza, proteggere le vittime e costruire una città nella quale ogni donna possa sentirsi libera e sicura", ha aggiunto la sindaca.
Il prefetto Ferrandino ha inoltre rivolto un ringraziamento ai cittadini che hanno immediatamente allertato le forze dell'ordine e agli operatori dell'Arma dei Carabinieri intervenuti, oltre che alla Questura e alla Guardia di Finanza per il lavoro svolto.