Firenze · 25 Settembre 2026

Al Forte di Belvedere presentato “La rivoluzione gentile”: confronto su rispetto, leadership e futuro della sanità

Cappellacci presenta il libro nel programma per i 150 anni di Lilly; interviene Dario Nardella

La presentazione del libro La rivoluzione gentile di Ugo Cappellacci si è svolta al Forte di Belvedere nell’ambito del programma organizzato da Lilly per celebrare i 150 anni dell’azienda. Il calendario delle iniziative al Forte prevedeva, dal 22 al 27 settembre, appuntamenti aperti alla città tra incontri, spettacoli e momenti dedicati alla divulgazione scientifica e al futuro della medicina.

Autore del libro è Ugo Cappellacci, deputato e presidente della Commissione Affari Sociali della Camera. Nel corso dell’incontro Cappellacci ha richiamato la necessità di una politica meno aggressiva e di una leadership inclusiva: “Basta guardarsi attorno, dalla cronaca quotidiana alla geopolitica, per rendersi conto della necessità di recuperare una leadership inclusiva, capace di riconoscere e rispettare l’interlocutore”.

Nel libro, secondo quanto spiegato dall’autore, i tre elementi alla base della cosiddetta “rivoluzione gentile” sono la gentilezza, la competenza e il coraggio. “Il cuore che sente, la competenza che è anche quella una forma di gentilezza, e il coraggio che è l’anima che cosa” ha affermato Cappellacci durante il confronto.

Dario Nardella, eurodeputato del Pd ed ex sindaco di Firenze, ha richiamato l’importanza del rispetto nel confronto pubblico e dell’uso di un linguaggio consono anche nei confronti degli avversari: “Dobbiamo cominciare da qui, dal rispetto anche degli avversari, dall’uso di un linguaggio consono”. Ha sottolineato inoltre la necessità di ascoltare le critiche dei cittadini e l’umiltà di riconoscere gli errori e, quando necessario, chiedere scusa.

Nardella ha inoltre espresso critiche al modello mediatico attuale: “Siamo bombardati da un modello mediatico, comunicativo e relazionale che è basato sull'aggressività”, osservando come spesso si confondano “l'autorevolezza con l'aggressività” e “la gentilezza con la debolezza”. Per questo motivo ha indicato la scuola e le nuove generazioni come ambiti da cui avviare un cambiamento culturale: “Noi dobbiamo ribaltare questo modello e dobbiamo cominciare dalla scuola”.

Il dibattito si è poi spostato sul tema della sanità e sulla competitività dell’industria farmaceutica europea, collegato alla celebrazione dei 150 anni di Lilly e alle prospettive della ricerca. Sulla semplificazione delle procedure per i nuovi farmaci e sul sostegno all’industria farmaceutica, Nardella ha affermato: “Dobbiamo semplificare le procedure per l'autorizzazione di nuovi farmaci, dobbiamo dare risorse all'industria farmaceutica che realizza prodotti che siano accessibili”.

Ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare il coordinamento tra Paesi europei per recuperare competitività rispetto ad altri attori globali: “Dobbiamo recuperare la competitività con gli altri players come la Cina e gli Stati Uniti”, ricordando il ruolo della ricerca e dell’occupazione legate al settore farmaceutico.

Fonte: Raccontiamo Firenze

Torna a Firenze