Sciopero a Signa dopo quattro licenziamenti in AEP Ticketing Solutions
Due ore di protesta davanti ai cancelli; sindacati chiedono il ritiro dei provvedimenti e un tavolo di crisi
Questa mattina, 23 settembre 2026, si è svolto uno sciopero di due ore davanti ai cancelli dello stabilimento di AEP Ticketing Solutions in via dei Colli a Signa. La protesta è stata indetta a seguito dell’invio, la scorsa settimana, di quattro lettere di licenziamento immediato a dipendenti della società.
Le lettere riguardano quattro project manager; tre lavorano nella sede fiorentina di Signa e uno nella sede di Genova. AEP Ticketing Solutions fa parte del gruppo Modaxo e si occupa di sistemi per la bigliettazione elettronica nel trasporto pubblico: l’azienda conta quasi 100 addetti nella sede di Firenze (Signa) e 40 a Genova.
I rappresentanti sindacali hanno sottolineato che l’episodio non è isolato: nove mesi fa l’azienda aveva già proceduto a un altro licenziamento. Per i sindacati il ripetersi di provvedimenti motivati da riorganizzazioni interne, nell’arco di pochi mesi, desta forte preoccupazione tra i lavoratori.
Le organizzazioni sindacali chiedono il ritiro immediato dei licenziamenti e l’apertura di un confronto sul piano industriale e sulle prospettive aziendali. In una nota hanno avvertito che, in mancanza di un confronto, tuteleranno i lavoratori in tutte le sedi, anche con azioni legali. È stata inoltre avviata la richiesta alla Regione Toscana per l’apertura di un tavolo di crisi sulla vertenza.
Al presidio è intervenuto il sindaco di Signa, Giampiero Fossi, che ha espresso vicinanza ai lavoratori. «Per noi ogni posto di lavoro è sacro — ha dichiarato il sindaco —. Il lavoro è un valore fondamentale sancito dalla nostra Costituzione ed è per questo che questa mattina ho voluto essere presente ufficialmente al presidio, per esprimere la vicinanza dell’Amministrazione comunale ai lavoratori. Credo che adesso la strada da seguire sia quella del dialogo e dell’apertura immediata di un tavolo di confronto. Mi attiverò direttamente anche con il consigliere speciale per le politiche sul lavoro della Regione Toscana, Valerio Fabiani, affinché, insieme alle organizzazioni sindacali e alla proprietà, possano essere individuate le condizioni per affrontare questa situazione. Da parte nostra non c’è alcun approccio ideologico: c’è la volontà di tutelare il lavoro, creare le condizioni perché l’impresa possa continuare a svilupparsi e salvaguardare un’attività importante per il nostro territorio».