Firenze · 23 Settembre 2026

Aggressione al pronto soccorso di Santa Maria Nuova: ferita una guardia giurata

Un 23enne denunciato per lesioni; il sindacato chiede dispositivi di protezione e bodycam

Una guardia giurata è stata ferita la notte scorsa al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Nuova di Firenze. A riferire la dinamica è Marco Porfidia, vicepresidente nazionale del Sindacato autonomo vigilanza, che ha ricostruito l'episodio come avvenuto “mentre gli operatori stavano accompagnando fuori dalla struttura” un 23enne proveniente dalla provincia di Roma.

Secondo la ricostruzione, il giovane avrebbe iniziato a minacciare le persone presenti nella sala d'attesa del pronto soccorso. Nel tentativo di allontanarlo, gli addetti alla vigilanza lo stavano scortando all'esterno quando, sempre secondo il sindacato, il 23enne ha colpito una delle guardie giurate con un pugno al volto e poi con calci. Il referto parla di dieci giorni di prognosi per le contusioni riportate.

Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine dopo la chiamata al 113. Gli agenti delle volanti hanno denunciato il giovane per lesioni; secondo quanto riportato, il ragazzo era probabilmente sotto l'effetto dell'alcol.

L'episodio ha riportato l'attenzione del sindacato sul tema della sicurezza negli ospedali. Porfidia ha osservato che si tratta di “un fenomeno che avviene soprattutto in alcune aree come quelle del pronto soccorso o dell’area psichiatrica” e ha chiesto un confronto con la Regione per fare il punto della situazione.

Tra le richieste avanzate dal Sindacato autonomo vigilanza c'è la fornitura di dispositivi di protezione per il personale, come guanti antitaglio, e l'adozione di bodycam. Secondo Porfidia, le bodycam potrebbero “documentare quanto accade durante gli interventi e contribuire a prevenire situazioni di aggressività”: “Sono fondamentali, abbiamo già rilevato in alcuni ospedali del Paese che abbassano addirittura lo stato di aggressività del paziente pari al 70% perché registrano sia l’audio che il video”, ha detto, aggiungendo che i dispositivi potrebbero anche servire come elemento di prova nel rispetto della normativa sulla privacy.

L'aggressione a Santa Maria Nuova riaccende il dibattito sulle misure di tutela per il personale di vigilanza e sugli strumenti da adottare per prevenire e documentare episodi simili all'interno delle strutture ospedaliere.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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