Denuncia per presunti crimini di guerra: il M5S chiede alla Regione di accertare responsabilità
La Hind Rajab Foundation ha presentato una querela in Italia; depositata una mozione in Consiglio regionale
La Hind Rajab Foundation ha presentato in Italia una denuncia penale nei confronti del soldato israeliano Yonatan Chalich, che la Fondazione indica come attualmente presente in Toscana, per presunti crimini di guerra, crimini contro l’umanità e atti di genocidio commessi durante le operazioni nella Striscia di Gaza. La notizia è stata resa nota dai consiglieri regionali toscani del Movimento 5 Stelle Luca Rossi Romanelli e Ilaria Galletti, che nei giorni scorsi hanno depositato una mozione in Consiglio regionale.
Secondo quanto documentato dalla Fondazione e riportato dai consiglieri, Chalich risulterebbe coinvolto in tre distinti episodi tra il 2023 e il 2024: le operazioni presso l’ospedale Al-Shifa, l’attacco alla moschea Haj Hamdi Harzallah e la distruzione di Palestine Square a Gaza City. Nella nota dei consiglieri vengono riportati questi episodi come oggetto della denuncia.
La mozione del Movimento 5 Stelle impegna la Giunta regionale a farsi parte attiva presso Governo, Parlamento e istituzioni europee affinché siano applicati gli obblighi internazionali assunti dall’Italia, sostenendo l’accertamento imparziale dei fatti e delle eventuali responsabilità individuali. L’atto chiede inoltre che la Regione, nei limiti delle proprie competenze, supporti il lavoro di documentazione e ricerca sulle presunte violazioni del diritto internazionale e promuova la collaborazione con organizzazioni della società civile e con esperti del settore.
Il deposito della mozione si inserisce in un percorso avviato dal gruppo consiliare M5S in collaborazione con la Hind Rajab Foundation: la Fondazione era stata ospitata in Consiglio regionale lo scorso giugno per un confronto sul diritto internazionale e sugli strumenti della giustizia internazionale. È inoltre prevista una nuova iniziativa congiunta il 1° ottobre a Sesto Fiorentino, nell’ambito di un evento su pace e disarmo organizzato dall’associazione Il coraggio della pace – Disarma.
Oggi, mercoledì 23 settembre, è intervenuta anche la segreteria regionale di Rifondazione Comunista, che ha chiesto alla Regione Toscana di prendere una posizione formale nei limiti delle proprie competenze e di dichiarare i soldati israeliani «non graditi». Nella nota, il partito ha definito la vicenda «la punta dell’iceberg» e ha sollecitato iniziative per l’accertamento delle responsabilità e il rispetto del diritto internazionale.