Scarperia crea l'associazione 'Lame di Scarperia' per chiedere l'IGP per i suoi coltelli
Comune, produttori e CNA Mugello avviano il percorso annunciato durante il Diotto
È nata l'associazione "Lame di Scarperia", formata da produttori locali e con l'adesione del Comune di Scarperia e San Piero, per avviare la procedura di riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta (IGP) per i coltelli di Scarperia.
Il progetto è stato annunciato l'8 settembre durante i festeggiamenti del Diotto a Palazzo dei Vicari. Il Comune ha aderito all'associazione con una delibera approvata dalla Giunta il giorno precedente.
Tra i soci fondatori figurano alcuni produttori storici del territorio: Jacopo Gagnarli e Alessandro Muratore della Coltelleria Fontani, e Alessandro Conti e Fabio Gasparrini de I Coltelli dell'Artigiano. A fianco dei produttori c'è CNA Mugello, che segue da mesi l'iniziativa e accompagnerà il percorso verso la registrazione.
Il progetto si inserisce nella possibilità più ampia, recentemente estesa, di riconoscere Indicazioni Geografiche anche per prodotti artigianali e industriali, oltre che per le produzioni agroalimentari. L'intento dichiarato è tutelare il nome dei coltelli di Scarperia da usi impropri, aumentandone la riconoscibilità e rafforzandone il posizionamento sui mercati nazionali e internazionali.
Il sindaco Federico Ignesti ha spiegato che "Il percorso per il riconoscimento dell'Indicazione Geografica dei coltelli di Scarperia nasce da una scelta precisa dell'amministrazione comunale: investire nella tutela e nella valorizzazione di una delle espressioni più autentiche della nostra storia artigiana" e che la coltelleria rappresenta "un patrimonio vivo di competenze, imprese, lavoro e identità territoriale".
CNA ha sottolineato il valore dello strumento IGP per le imprese artigiane. Come affermato da Cacciapuoti, "L'Indicazione Geografica Protetta non è un bollino. È uno strumento di tutela, di riconoscimento e di posizionamento sul mercato" e consente di distinguere le produzioni realmente legate a un territorio da chi utilizza solo il nome.
Il percorso per ottenere l'IGP richiederà diversi passaggi: il Comune auspica il coinvolgimento della Regione Toscana, sia con risorse dedicate sia per la futura promozione della produzione.