Sant'Apollonia, la Regione conferma i lavori: la Polveriera dovrà liberare gli spazi
Lavori di riqualificazione partiranno entro fine anno; fondi europei e nazionali a rischio se non si libera l'area
Il complesso monumentale di Sant'Apollonia in via Santa Reparata, di proprietà della Regione Toscana, ospita una serie di funzioni tra cui auditorium, sala conferenze, il chiostro della Badessa e una mensa universitaria gestita dal Dsu. Al primo piano sono presenti da oltre dodici anni gli spazi occupati e autogestiti conosciuti come La Polveriera.
Per il recupero dell'immobile erano stati stanziati complessivamente circa 5,8 milioni di euro, di cui 5 milioni provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc). La Regione ha avvertito della necessità di non perdere questi fondi e, secondo quanto dichiarato dall'assessora regionale all'università Cristina Manetti, "è necessario liberare" gli spazi occupati per poter avviare i cantieri.
"I lavori partiranno entro fine anno", ha detto Manetti in occasione di un incontro con la rettrice Alessandra Petrucci. L'assessora ha spiegato che "c'è una procedura" in corso e che l'ufficio del patrimonio dovrà eseguire i vari affidamenti: "è tutto confermato" ma, ha aggiunto, "non possiamo fare la procedura di affidamento, perché la legge prevede che gli spazi siano completamente vuoti per poter procedere". La Regione ha indicato il 31 dicembre come termine entro il quale deve essere completata questa condizione per procedere con gli appalti.
Nell'ambito dello stesso annuncio è stato comunicato che l'auditorium della Regione Toscana a Sant'Apollonia, con ingresso da via San Gallo, diventa da quest'anno sede delle lezioni universitarie dell'area umanistica dell'Università di Firenze, per un periodo al momento previsto di un anno, valorizzando lo spazio per le attività didattiche dell'Ateneo.
Sulla questione degli occupanti, Manetti ha riferito di un dialogo avuto in passato con i ragazzi de La Polveriera ma ha osservato che poi il confronto "non c'è più stato". L'assessora ha inoltre richiamato il ruolo del Comune: "C'è anche un dialogo da parte del Comune di Firenze, con l'assessore Danti, per cercare di trovare una maniera per far continuare loro questa esperienza", purché non interferisca con l'esecuzione dei lavori, che per la Regione restano la priorità.
L'assessore comunale a università e lavoro Dario Danti ha ribadito la posizione già espressa in precedenza: il Comune intende che i lavori vengano svolti per non perdere i finanziamenti e al contempo "salvaguardare l’esperienza autogestita della Polveriera". Secondo quanto riferito, prosegue sotto traccia il lavoro per individuare uno spazio alternativo dove trasferire l'esperienza autogestita, al momento senza dettagli definitivi e in attesa di un eventuale accordo con i diretti interessati.
Nella comunicazione ufficiale non è stata utilizzata la parola "sgombero"; resta invece il termine dell'avvio dei lavori entro la fine dell'anno e la necessità di consegnare gli spazi liberi per poter procedere con gli affidamenti richiesti dalla normativa e dai finanziamenti ottenuti.