Firenze · 11 Settembre 2026

Alle Cappelle Medicee restaurati i bronzi di Ferdinando I e Cosimo II

Interventi di conservazione conclusi con riallestimento dei reliquiari nella Cappella dei Principi

Alle Cappelle Medicee restaurati i bronzi di Ferdinando I e Cosimo II

Si sono conclusi al Museo delle Cappelle Medicee, parte del gruppo Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello del Ministero della Cultura (MIC), gli interventi di conservazione e manutenzione straordinaria sulle statue in bronzo di Ferdinando I e Cosimo II de’ Medici nella Cappella dei Principi. Contestualmente è stato completato il riallestimento e la messa in sicurezza dei reliquiari trasferiti dalla Cripta Medicea e collocati nel coro della Cappella.

Il direttore generale di GAMB, Andreina Contessa, ha sottolineato che gli interventi sono volti a garantire la conservazione e la trasmissione alle future generazioni, evidenziando inoltre il ruolo dell’Art Bonus nel finanziamento dei lavori e l’intento di proseguire con una tutela basata sulla conoscenza e sulla valorizzazione duratura del patrimonio.

Le due statue, alte oltre tre metri e collocate nelle nicchie sopra i cenotafi, furono realizzate per la Cappella dei Principi da Pietro Tacca tra il 1626 e il 1634: la statua di Cosimo II fu completata nel 1631, mentre quella di Ferdinando I, parzialmente incompiuta, fu portata a termine nel 1646 dal figlio Ferdinando Tacca. Le effigi rappresentano i granduchi in abiti cerimoniali con insegne di rango, dorature e dettagli di cui il restauro ha mirato a recuperare la leggibilità.

L’intervento sulle due opere, diretto da Dimitrios Zikos, è stato finanziato dalla Fondazione SCULPSIT di Basilea tramite Art Bonus. Le operazioni si sono rese necessarie a causa dell’accumulo di particolato e microinquinanti che alteravano la percezione dei materiali e i valori cromatici delle superfici.

Sulla statua di Ferdinando I sono stati eseguiti interventi di depolveratura, pulitura selettiva e rimozione controllata di strati protettivi; in alcune aree si sono utilizzati getti di vapore per eliminare depositi inglobati nelle patine cerose. Per assicurare omogeneità nella pulitura è stata temporaneamente rimossa la corona, operazione che ha permesso di rilevare un lieve cedimento dell’ancoraggio della testa, successivamente messo in sicurezza. Al termine i bronzi sono stati trattati con un nuovo protettivo ceroso.

Durante le operazioni sono state condotte indagini con luce ultravioletta che hanno evidenziato la diversa natura dei trattamenti superficiali preesistenti; sono stati inoltre prelevati piccoli campioni per analisi di laboratorio, utili ad approfondire la conoscenza dei materiali impiegati nei trattamenti precedenti e orientare le scelte conservative.

Per la statua di Cosimo II, già restaurata nel 2015, gli interventi si sono concentrati sulla depolveratura e sul controllo delle superfici: il film protettivo risultava adeguato, mentre in un’area circoscritta è stata rimossa una lieve alterazione della lega e applicato un trattamento protettivo mirato, con valorizzazione delle tracce di doratura presenti sulla mozzetta.

Il riallestimento riguarda i reliquiari provenienti dalla Cripta Medicea, che prima del trasferimento sono stati sottoposti a verifica dello stato conservativo, depolveratura, monitoraggio e piccoli interventi di riadesione delle parti instabili. I manufatti sono ora esposti in tre vetrine originali nell’abside della Cappella, con l’obiettivo di offrire una lettura più organica e coerente del legame tra gli oggetti, la storia dinastica dei Medici e lo spazio monumentale.

Questi interventi si inseriscono in un più ampio piano di tutela e conservazione che nel corso del 2026 ha interessato gli apparati monumentali, le superfici marmoree, gli arredi e altre opere custodite nelle Cappelle Medicee, con operazioni di pulitura, monitoraggio, consolidamento e verifiche periodiche promosse dal gruppo Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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