Sindacati: preferenziali cancellate e nuovi semafori rendono impossibile un buon servizio bus a Firenze
Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl denunciano ritardi, chiedono correzione degli orari e maggiore presidio del territorio
“Con grandissima preoccupazione, sindacati e lavoratori del trasporto pubblico fiorentino assistono alla sparizione di importanti corsie preferenziali e alla nascita di nuovi semafori, mentre i tempi di corsa delle linee e gli orari delle partenze rimangono invariati, quindi insufficienti ad effettuare la corsa e ad essere regolari rispetto alle frequenze attese dalle persone”.
La nota è firmata dalle sigle territoriali di Firenze di Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl. I sindacati indicano come interessate le preferenziali di via Landucci, via Artisti e via Pacinotti, e segnalano criticità relative ai nuovi semafori in piazza Alberti e in via Bovio.
Gli autisti citano in particolare la linea 6: “Qualcuno prenda la linea 6 e provi ad arrivare in orario secondo le tabelline predisposte”, scrivono, denunciando che “senza la pianificazione del giusto tempo di corsa, per un autobus non è possibile fare un buon servizio”.
Riccardo Tozzi di Filt Cgil commenta la situazione su piazza Alberti: “Siamo particolarmente preoccupati per i nuovi semafori in piazza Alberti, all'imbocco e all'uscita dal cavalcavia. Era quello un tratto che, con la linea 6, scorreva abbastanza. I nuovi semafori creano già ora un po' di tappo, in entrambe le direzioni. Con l'inizio delle scuole probabilmente la situazione peggiorerà”.
Nella nota congiunta si chiede a Regione Toscana, Comune di Firenze e Autolinee Toscane di correggere quanto prima gli orari delle corse e i tempi di percorrenza, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la regolarità del servizio e la sicurezza a bordo. I sindacati chiedono inoltre un maggiore presidio del territorio, anche attraverso l'impiego degli ausiliari della sosta richiesti al Comune.
I firmatari sollevano un confronto più ampio sulla gestione della rete: “Perché si cambia la viabilità ma non si correggono gli orari delle linee? Perché non viene dato alle corse il giusto tempo per essere effettuate? Perché a Firenze esistono passeggeri di serie A che prendono la tramvia, protetta e sempre in orario, e passeggeri di serie B che aspettano autobus perennemente in ritardo per il traffico ed i tempi non sufficienti a fare la corsa?”, si legge ancora nella nota.
La comunicazione conclude con un richiamo agli effetti pratici per lavoratori e utenti: “Fare una corsa di servizio pubblico senza il giusto orario e senza il tempo per effettuare il percorso è un controsenso che danneggia tutti, passeggeri e lavoratori. Se un treno ha 40 minuti per effettuare una tratta che ne richiede 60, cosa succede? Arriva 20 minuti in ritardo. E probabilmente riparte in ritardo per la corsa successiva”.
“Così - concludono - accade agli autobus. Se il mezzo non ha il tempo necessario per fare la corsa e per assorbire gli intoppi che trova lungo il percorso, non potrà mai essere puntuale ed è inutile arrabbiarsi con l’autista”, termina la nota sindacale.