Firenze · 10 Settembre 2026

Dall'Oltrarno a Houston: la comunità si mobilita per la valutazione medica di un padre

Quattro amici e il quartiere avviano una raccolta fondi per una valutazione specialistica negli Stati Uniti

Dall'Oltrarno a Houston: la comunità si mobilita per la valutazione medica di un padre

G.B., indicato con le sole iniziali per tutelare i suoi due figli minorenni, ha 50 anni e sta affrontando un tumore raro al duodeno che al momento è considerato inoperabile. Le cure seguite in Italia sono quelle standard previste per il suo caso; la volontà della sua rete di affetti è ora quella di ottenere una valutazione presso un centro specializzato di Houston, negli Stati Uniti, per verificare la possibilità di un percorso terapeutico personalizzato.

L'iniziativa di raccolta fondi, denominata "Dall’Oltrarno a Houston, insieme", è partita da quattro amici — Barbara, Martina, Brunero ed Elisabetta — e ha avuto origine su una spiaggia a Marina di Castagneto Carducci. Secondo quanto raccontato da una delle promotrici, Barbara Filippo, l'idea ha preso forma dopo l'eclissi del 12 agosto, quando è maturata la frase che è diventata simbolo dell'iniziativa: "Non dobbiamo essere spettatori, ma dobbiamo rimboccarci le maniche".

La mobilitazione coinvolge diverse realtà del quartiere Oltrarno. Tra i soggetti che stanno dando il loro contributo sono citati il Giardino dell'Ardiglione, alcuni docenti della scuola Machiavelli, il Centro Storico Lebowski, Progetto Arcobaleno di via del Leone e numerosi abitanti del quartiere. G.B. è un cittadino noto per il suo impegno: in passato ha svolto attività di volontariato al Giardino dell'Ardiglione e partecipato ad iniziative locali; dopo l'insorgere della malattia si era allontanato dal gruppo di volontariato per ritenere di non riuscire più a dare il proprio contributo.

La raccolta ha finora superato i 2.500 euro. Gli organizzatori hanno fissato un obiettivo iniziale di 10.000 euro, ritenuto necessario per avviare il percorso con il medico e il centro di Houston; hanno però precisato che le spese da sostenere comprenderanno anche viaggio, permanenza e altri oneri collegati a un eventuale trattamento negli Stati Uniti. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori iniziative di raccolta, tra cui mercatini e aperitivi.

La campagna di raccolta fondi è attiva su GoFundMe, dove gli amici e la comunità stanno raccogliendo le donazioni per sostenere le valutazioni e le eventuali spese correlate.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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