Firenze · 10 Settembre 2026

12mila euro raccolti a Firenze con la Italian Chef Charity Night per l’UNHCR

Oltre 400 persone al rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale; ai fornelli anche due chef rifugiati

12mila euro raccolti a Firenze con la Italian Chef Charity Night per l’UNHCR

La decima edizione della Italian Chef Charity Night si è svolta sul rooftop del The Social Hub Belfiore a Firenze: nonostante la pioggia, alla serata hanno partecipato oltre 400 persone, che hanno permesso di raccogliere 12mila euro per le attività dell’UNHCR.

«In un anno per noi particolarmente difficile a causa degli ingenti tagli agli aiuti umanitari – spiega Laura Iucci, Direttrice per la raccolta fondi di UNHCR Italia – un anno dunque in cui ogni singolo contributo diventa particolarmente prezioso», commenta la rappresentante dell’Agenzia ONU.

La serata, patrocinata dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana, ha visto la partecipazione di 15 chef del territorio toscano. Fra i nomi citati figurano gli stellati Michelin Vito Mollica, Giovanni Luca Di Pirro, Mirko Marcelli, Iside De Cesare, Matteo Temperini e Antonello Sardi, oltre ad Andrea Candito, Simone Caponnetto, Lorenzo Chirimischi, Alessio Ninci, Giulio Picchi, Oscar Severini, Nicola Zamperetti, Lorenzo Crescioli, Elisa Masoni, Luca Armellino e Marcella Schillaci.

All’evento hanno partecipato anche gelatieri e pizzaioli: Cinzia Otri, Stefano Dondoli e Antonio Ciabattoni; i pizzaioli Gianfranco Zanfardino e Roberto Cordioli; il pasticcere Michael Boivin e la Scuola Tessieri. Il fondatore della Scuola, Alessio Tessieri, ha messo a disposizione una borsa di studio del valore di 15mila euro per un percorso di alta formazione destinato a un giovane rifugiato, che sarà selezionato in collaborazione con l’UNHCR.

Per la prima volta alla Charity Night hanno cucinato anche due chef rifugiati: Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, ciascuno con un piatto legato alla propria tradizione culinaria.

L’iniziativa è stata promossa dalla testata Il Forchettiere; gli organizzatori hanno sottolineato come il decimo anniversario rappresenti il riconoscimento del lavoro portato avanti negli anni grazie alla partecipazione di chef, aziende e professionisti, e come la collaborazione con l’UNHCR consenta di destinare il ricavato a interventi concreti e di ricordare le esigenze delle persone rifugiate.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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