Trasporti, settembre a rischio disagi: a Firenze sciopero dei tram il 15 settembre
Prima agitazione aeroportuale il 13; mobilitazioni nazionali anche il 25-26 settembre
La fine della franchigia estiva, scaduta il 5 settembre, riporta il rischio di scioperi nel settore dei trasporti. La prima giornata di agitazione segnalata è domenica 13 settembre, quando il personale dei servizi di terra incrocerà le braccia in diversi aeroporti italiani, tra cui Firenze e Pisa.
L'agitazione del 13 settembre interesserà anche gli scali di Fiumicino e Ciampino, Malpensa, Torino e Venezia, con durate variabili dalle quattro ore all'intera giornata a seconda dell'aeroporto coinvolto. A fermarsi saranno lavoratori di società di gestione aeroportuale, addetti alla sicurezza e altro personale coinvolto nelle iniziative sindacali. Nelle fasce protette, indicate dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, i voli programmati dovrebbero poter partire, ma la fonte segnala il rischio di ritardi e cancellazioni e la possibilità che effetti a catena sulle operazioni accumulate nelle ore precedenti incidano sull'operatività complessiva. Gli scali coinvolti movimentano complessivamente una media di 250-300mila passeggeri al giorno.
A Firenze e Scandicci la data da segnare è martedì 15 settembre, giorno di riapertura delle scuole: in quell'occasione è stato proclamato uno sciopero aziendale dei Cobas di quattro ore, dalle 9.30 alle 13.30, che potrebbe comportare ritardi o cancellazioni dei tram. L'astensione coinvolgerà sia il personale viaggiante sia gli impiegati; la regolarità del servizio dipenderà dal numero di adesioni. Nell'ultima mobilitazione dei Cobas l'adesione registrata è stata del 4,49%.
Le rivendicazioni indicate dal sindacato alla base dello sciopero comprendono la ricollocazione ad altra mansione per il personale viaggiante non più idoneo alla guida, il riconoscimento delle rappresentanze sindacali aziendali e richieste su condizioni di lavoro. Tra le contestazioni vi sono la gestione dei turni, l'organizzazione dei servizi speciali e delle variazioni straordinarie, e le modalità di gestione dei provvedimenti disciplinari.
I Cobas hanno inoltre sollevato temi legati alla sicurezza e alla manutenzione dei tram, alla pulizia dei mezzi e della sede tranviaria, alla formazione antincendio del personale e al funzionamento degli impianti semaforici. Altre richieste riguardano il premio di produzione, le indennità di servizio e domenicali, il welfare per le notti lunghe, la gestione dei turni e delle ferie d'ufficio e la creazione di posti auto riservati e gratuiti per i dipendenti vicino ai luoghi di montata e smontata.
Sono state segnalate criticità operative, tra cui i tempi di percorrenza e di recupero per i conducenti — con riferimenti specifici ai rientri da San Marco, allo scartamento del tram a Peretola e Careggi e alla durata del capolinea a San Marco — l'assenza di servizi igienici al capolinea di San Marco in alcune fasce orarie e i tempi di percorrenza considerati insostenibili sulla linea 1 tra Alamanni Stazione e Villa Costanza.
Infine, per il 25 e 26 settembre è prevista un'astensione plurisettoriale che interesserà diversi comparti dei trasporti, tra cui il trasporto pubblico locale, il settore marittimo e i servizi ferroviari. Per autobus e servizi urbani la modalità dello sciopero potrà variare a seconda delle singole città e aziende; anche in questo caso sono previste fasce orarie di garanzia pensate per assicurare spostamenti nelle ore di maggiore necessità.
Per gli utenti del territorio fiorentino il mese di settembre si presenta dunque con più appuntamenti di mobilitazione da monitorare, con il primo evento in ambito aeroportuale fissato il 13 settembre, il possibile impatto sul servizio tranviario locale il 15 e una mobilitazione più ampia attesa a fine mese.