Firenze · 09 Settembre 2026

Scuola a Firenze: 2.409 docenti precari, oltre la metà sul sostegno

La Flc Cgil Toscana segnala 9.112 precari in regione; mobilitazione sindacale prevista per il 15 settembre

Scuola a Firenze: 2.409 docenti precari, oltre la metà sul sostegno

La Flc Cgil Toscana segnala per l'apertura dell'anno scolastico 2026-2027 un aumento del precariato e problemi sul fronte del personale Ata. I primi dati sulle nomine del primo turno parlano di 9.112 docenti precari in tutta la regione, di cui 5.374 sul sostegno e 3.738 su posti ordinari. Firenze è indicata come la provincia con il numero più alto di insegnanti precari: 2.409 in totale, 1.358 sul sostegno e 1.051 su posti ordinari.

Il dato provinciale fiorentino sottolinea il peso del sostegno: «In molte scuole oltre il 50%», osserva la Flc Cgil. Pasquale Cuomo, segretario regionale del sindacato, ricorda che «con appena due turni di nomine e in sole due province, Pistoia e Firenze, siamo già arrivati a più di 9mila docenti precari» e avverte che i numeri sono destinati a crescere con i successivi turni di nomina.

A incidere sulla situazione sono anche le rinunce alle assunzioni a tempo indeterminato: in Toscana, secondo la Flc Cgil, sono circa 400. Il sindacato individua due cause principali: i tre concorsi legati al Pnrr, definiti «fotocopia» perché hanno coinvolto in larga parte gli stessi candidati, e le difficoltà economiche legate all'accettazione di sedi lontane da casa, tra affitti, spostamenti e caro carburante.

Cuomo sottolinea inoltre l'impatto sociale della vicenda, ricordando che gran parte del personale docente è composto da donne e che gli spostamenti possono essere incompatibili con la gestione familiare. «Se sono già in un'altra graduatoria, preferisco rimanere su quella perché magari sono più vicino a casa», spiega il segretario, aggiungendo che per «almeno un quarto delle persone, quindi un centinaio o anche più, si tratta di motivi economici».

Un'altra emergenza segnalata dalla Flc Cgil riguarda il personale amministrativo, tecnico e ausiliario: a livello nazionale il turnover rispetto ai pensionamenti è stato intorno al 30%, con una situazione analoga in Toscana. Per i collaboratori scolastici il sindacato indica 191 posti in meno nella regione, una carenza che incide sull'organizzazione delle scuole e sulla gestione di servizi come mense e palestre.

La Flc Cgil Toscana ha convocato una mobilitazione per il primo giorno di scuola in regione: il 15 settembre è prevista dalle 8 alle 11 un'assemblea regionale online rivolta al personale delle scuole secondarie di secondo grado. Al centro della protesta ci sono la riforma degli istituti tecnici, le nuove indicazioni nazionali per i licei e le politiche sull'educazione ses­suoaffettiva; il sindacato contesta inoltre la previsione del consenso dei genitori per i percorsi di educazione ses­suoaffettiva e solleva perplessità sul disegno di legge sull'antisemitismo.

«Non smettiamo di protestare e di lottare contro la riforma degli istituti tecnici, contro la riforma silenziosa che è passata per quanto riguarda i professionali e contro le nuove indicazioni per i licei», afferma Cuomo, concludendo che «per questi motivi iniziamo l'anno scolastico difendendo la scuola della Costituzione e i diritti fondamentali del personale scolastico e delle studentesse e degli studenti».

Fonte: Raccontiamo Firenze

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