Furto nella pizzeria "Il Pizzaiuolo" in via dei Macci: bandone manomesso e danni stimati in migliaia di euro
Il titolare parla di circa 400 euro sottratti e danni valutati in 2-3mila euro
Il Pizzaiuolo di via dei Macci, nel quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze, è stato vittima di un furto nella notte. A scoprire l’effrazione è stato il padre del titolare, Paikos Ritsos, che è arrivato al locale intorno alle 5:30 per iniziare la giornata di lavoro e ha trovato l’ingresso a soqquadro e il registratore di cassa a terra.
Secondo il racconto del proprietario, i ladri hanno «a manomettere il bandone elettrico, rompendo l’interruttore e intervenendo direttamente sui fili per riuscire a sollevarlo – spiega Ritsos – È gente esperta». Dal locale è stato portato via il cassetto fiscale con il fondo cassa, circa 200 euro in contanti e spiccioli, oltre al contenitore delle mance: «In totale, il bottino si aggirerebbe attorno ai 400 euro», riferisce il titolare.
Il danno al locale è però molto più consistente rispetto all'importo sottratto. «Per prendere 100-200 euro fanno danni di migliaia di euro – continua Ritsos – In base alle prime stime fatte, parliamo di almeno 2-3mila euro di danni, ma è una cifra che deve essere ancora definita con l’arrivo delle fatture per le riparazioni».
Per Il Pizzaiuolo si tratta del primo furto in venticinque anni di attività. Ritsos sottolinea che il locale era dotato di bandone, lucchetto, porta e sistemi di chiusura che fino a quel momento lo avevano fatto sentire al sicuro: «Non abbiamo una vetrina su strada dove possono fare una spaccata, da noi è più difficile. Io ero abbastanza tranquillo sino ad oggi – racconta – Evidentemente si sono affinate le tecniche e non si può più stare tranquilli nemmeno con i sistemi che abbiamo sempre usato».
Il titolare segnala inoltre una percezione diffusa nel quartiere: «Sono 25 anni che siamo aperti ed è la prima volta che ci succede una cosa del genere, però chiunque qua nel quartiere ha avuto almeno un furto o esperienze simili». Il locale ha condiviso l’accaduto anche tramite un post sul proprio profilo Instagram.
Non sono riportate informazioni su indagini in corso o interventi delle forze dell’ordine nel testo della fonte.